Via al piano Marsha tra cantieri e voragini
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fonte:
- Il Tempo
caos traffico in tilt per i lavori in decine di strade ora vediamo quanto dureranno i rattoppi delle buche
Il piano Marshall delle buche capitoline è partito. Ma mettiamoci l’ animo in pace perché prima di vedere la buca sotto casa rattoppata, ne passerà di tempo. I romani ci sono abituati e non saranno i 17 milioni di euro stanziati per l’ emergenza asfalto (cifra ridicola) a far tornare le strade come ai bei tempi di cui abbiamo perso perfino la memoria. Del resto il copione è quello consueto: fa brutto tempo, si aprono crateri e crepacci che vengono tappati talmente alla bell’ e meglio da rendere completamente inutile l’ operazione, e alla pioggia successiva si riapre tutto e tocca ricominciare daccapo. Motivo? Forse lo ha scoperto il Codacons, che ha analizzato un campione scelto a caso di asfalto e ha scoperto che, nel caso specifico, la percentuale di bitume era più bassa di quella obbligatoria per legge: 3,97% contro la quota variabile tra 4,5% e 6,1% che rientra nei limiti imposti dall’ Anas. Va a finire, insomma, che tutto l’ asfalto della città si trasforma in un’ unica, sconfinata «romanella». Intanto, mentre secchi di pece fumante vengono rovesciati nelle buche, la viabilità fa registrare disagi dalla Tangenziale a Tor Tre Teste, da una parte per i lavori in corso, dall’ altra per le voragini ancora aperte. Code e rallentamenti in via di Torrevecchia, via delle Vigne Nuove tra via Monte Massico e via delle Isole Curzolane, via dei Cerchi tra via di San Gregorio e via di S. Teodoro verso Piazza Bocca della Verità per rifacimento del manto stradale in Piazza di Porta Capena. A Tomba di Nerone chiusa via Lubriano per allagamento, e ancora per dissesto del manto via di Acilia altezza via Cristoforo Colombo in direzione via Ostiense. Sig. Val.
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- Rassegna Stampa
