Via al patentino, Lunardi frena i vigili
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fonte:
- Corriere della Sera
Il ministro: non inseguite i ragazzi, è troppo pericoloso. Ma gli agenti: non faremo sconti
ROMA – L?ultimo tentativo è di ieri mattina. E non è stato un tentativo qualsiasi perché teatro della scena era l?Aula della Camera. E? stato Antonino Lo Presti – deputato di An, quindi della maggioranza – a chiedere al ministro per le Infrastrutture una proroga sul patentino per i ciclomotori. Pietro Lunardi ha confermato per l?ennesima volta il suo no. Aggiungendo di aver «pregato personalmente le forze dell?ordine di non fare inseguimenti per evitare incidenti». Parole che hanno suscitato perplessità tra i vigili urbani, che annunciano: «Non sarà caccia ai ciclomotori ma applicheremo la legge». Chi fugge all?alt sarà inseguito.
NIENTE PROROGA – L?obbligo è scattato a mezzanotte, sia per i cinquantini sia per le microcar, le vetture da città immatricolate come ciclomotori. I minorenni senza patentino rischiano una multa da 516 euro (per i recidivi 2.065) e il sequestro del mezzo per due mesi. I ragazzi che il patentino ce l?hanno già sono 290 mila, per altri 150 mila è solo questione di giorni. Non c?è un numero certo, invece, di chi resta fuori: le associazioni dei consumatori parlano di 400-500 mila; il ministero di circa 200 mila, tra cui 100.027 bocciati all?esame. Sul no alla proroga Lunardi dice di «non avere dubbi o pentimenti». E aggiunge: «Le case costruttrici non falliranno. Potranno avere un calo delle vendite ma ricominceranno a lavorare da settembre». Le scuole guida sono al completo. E il Codacons sostiene che chi è iscritto ai corsi potrà guidare senza problemi fino a dicembre: «Le liste d?attesa sono lunghissime e l?esame è quasi un miraggio. In caso di multa basta un ricorso al giudice di pace».
CONTROLLI – Ma cosa succederà oggi? Spiegano alla polizia stradale: «Non chiuderemo gli occhi davanti alle violazioni ma questo non vuol dire che andremo sistematicamente alla caccia di chi non è in regola». Tradotto: non ci saranno posti di blocco mirati, ma nemmeno sconti per chi sarà pescato durante i normali controlli. Stessa musica a sentire i vigili urbani delle diverse città. «Manterremo il nostro standard di servizio – dice Emiliano Bezzon, vice comandante della polizia urbana di Milano – senza caccia alle streghe ma senza comportamenti omissivi».
INSEGUIMENTO – Se Lunardi invita gli agenti a non inseguire, i vigili chiedono ai giovani di non fuggire. Quelli del Sulpm, un sindacato milanese, lo hanno messo addirittura per iscritto. E in questo gioco fra guardie e ladri c?è tutto il disappunto per le parole del ministro. Non fermarsi all?alt della polizia è di per sé una violazione del codice della strada che costa dai 68 euro in su. «L?inseguimento – spiega Luigi Marucci, presidente dell?Ospol, un altro sindacato di categoria – va sempre fatto con cautela perché può essere rischioso. Ma dire apertamente di non farlo suona quasi come un invito a svignarsela». «Anche perché – aggiunge Bezzan, il vice comandante di Milano – chi scappa magari non lo fa solo perché non ha il patentino. Ma perché il motorino l?ha rubato, non è assicurato o addirittura ha fatto una rapina. E che facciamo, stiamo con le mani in mano?».
ASSICURAZIONI – Qualche compagnia si era giù mossa per contro proprio, come il Lloyd adriatico, che ha annunciato di rinunciare fino al 30 settembre a rivalersi sui genitori in caso di incidente con un minorenne senza patentino. Ieri è stata direttamente l?Ania, l?associazione nazionale delle assicurazioni, a parlare di «tolleranza intelligente». «Il beneficio eventualmente concesso – osserva l?associazione – svolgerebbe una funzione incentivante al rispetto, sia pur tardivo, della legge».
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