Via ai saldi ma dilagano gli acquisti on-line
Prende ufficialmente in via oggi la stagione dei saldi invernali, con i negozi di abbigliamento e calzature che – dopo la festa di Capodanno – si preparano ad un tour de force che prevede l’ apertura anche venerdì 6 gennaio, giorno della Befana, e domenica prossima 8 gennaio. Gli sconti già praticati da settimane da numerosi esercizi commerciali della provincia e ormai un espediente per richiamare clienti, in tempi di crisi, andranno avanti fino a mercoledì 15 marzo. Ci auguriamo che l’ appeal del logo ‘saldi’ susciti ancora un’ attrattiva nei confronti della clientela, consentendo ai negozianti di affrontare gli ultimi mesi con i giusti presupposti e completare una stagione, che tra alti e bassi, è risultata abbastanza difficile – dicono Massimo Mancuso e Angelo Pio Cammalleri, rispettivamente presidente provinciale di Confcommercio e presidente di Federazione Moda Italia -. Suggeriamo alla clientela di sostenere quanto più possibile i negozi sotto casa, le produzioni locali e il made in Italy, secondo un principio responsabile e consapevole di sostegno alla nostra economia. Intanto secondo il Codacons i saldi sono di fatto già partiti in 1 negozio su 3 in tutta Ia Sicilia. Gli esercenti applicano già sconti medi dal 20 al 40%, proponendoli direttamente ai consumatori in fase di acquisto, accettando le richieste di sconti dei cittadini o inviando mail, sms e messaggi WhatsApp ai clienti fidati – spiega l’ associazione – Nessuna impennata delle vendite è tuttavia prevista durante i saldi invernali: quest’ anno quasi il 35% approfitterà dei saldi, ma con acquisti mirati e un budget che scenderà di circa il 5% rispetto allo scorso anno, senza superare in media i 133 euro a famiglia. Alla base della mancata ripresa delle vendite, secondo il Coda cons, l’ eccessiva vicinanza tra le feste natalizie e la partenza dei saldi e l’ influenza del commercio online. È oramai evidente a tutti come i saldi di fine stagione siano obsoleti – afferma Francesco Ta nasi Segretario Nazionale Coda cons – Si tratta di una pratica “medievale” che ha perso appeal tra i consumatori, come dimostrano i dati tragici sulle vendite degli ultimi anni. A determinare la morte dei saldi, oltre alla crisi economica, l’ avvento del commercio online.
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