Via ai saldi ed è caccia all’ultimo sconto
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fonte:
- il Tirreno
di Valentina Marchi wMONTECATINI Il tanto atteso periodo dei saldi estivi è finalmente iniziato. In un momento non proprio felice per l’ economia, la speranza è che gli sconti possano portare una boccata d’ ossigeno ai commercianti, rappresentando un’ importante strumento di vendita, e costituire un’ occasione per le famiglie di tornare a fare acquisti. Secondo il Codacons «sarà un vero e proprio flop. In particolare a influire sul calo degli acquisti sarà soprattutto l’ effetto Imu, le tasse, la crisi ancora in corso e la scarsa fiducia degli italiani nel futuro economico nel nostro paese». I negozianti, però, non la pensano così e guardano ai saldi con positività. «L’ anno scorso è andata bene. Purtroppo però c’ è sempre qualcuno che fa il furbo», si sfogano le commesse di Yamamay. Andrea Bonvicini dell’ omonima boutique ci spiega come «i saldi sono sempre molto ambiti e graditi. Ovviamente sono un momento di grande attenzione per chi li fa onestamente. Il futuro vedrà una situazione di sconto perenne, per tutto l’ anno». m-Milano è un negozio di abbigliamento aperto da pochi mesi in corso Matteotti, la commessa Valentina Viola ci racconta: «Questa è la nostra prima stagione di sconti. Ammettere che siamo abbastanza fiduciosi, anche se molti disonesti cominciano i saldi prima del previsto». La percentuale di sconto applicata sui prezzi varia da negozio a negozio. Daniela Bartolini titolare del negozio di scarpe Bartolini, ad esempio, applica «il 20-30% sulla merce di stagione e il 50% solo sulle passate collezioni». Per le profumerie la scontistica è molto diversa rispetto a qualsiasi altra attività commerciale perché si può contare sulle promozioni speciali derivanti dal possesso delle tessere fedeltà e sulle tante altre che si susseguono durante l’ anno. «Ormai i clienti si sono abituati agli sconti e sono entrati nell’ ottica che se non sono sempre più alti non comprano. C’ è una corsa al miglior prezzo e per chi deve vendere è davvero stressante»mconfessa Beatrice Filippi commessa de La Gardenia. Il quadro finale che viene fuori è che i negozianti puntano il massimo su questi saldi e si ingegnano come possono. Il lavoro se non c’ è, bisogna crearselo in qualche modo. Molte attività commerciali hanno deciso di restare aperte anche dopo cena, come il negozio d’ abbigliamento G-Plays: «Durante i saldi c’ è un piccolo rialzo delle vendite. La prima settimana va molto bene, poi però si verifica un calo. Teniamo aperto la sera per cercare di avvicinare qualche cliente in più»,ci fa sapere la commessa. L’ opinione che dilaga tra i commercianti è che tutti coloro che anticipano i saldi rispetto alle date previste danneggiano chi aspetta il proprio momento onestamente. Per chi compra, invece, sempre il Codacons ha stilato una lista di regole per non farsi truffare: «Conservate sempre lo scontrino, non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Diffidate degli sconti superiori al 50%. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Dubitate dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani». Detto questo, muniti di portafogli e buonsenso, affrettatevi perché il periodo dei saldi finisce il 4 settembre.
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