Via ai saldi, 230 euro di spesa a famiglia
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fonte:
- La Nuova Sardegna
di Enrica Piovan ROMAConsumatori a caccia di sconti pronti ai nastri di partenza. Da oggi scattano in tutta Italia i saldi estivi, per i quali si prevedono budget di spesa in linea con il passato, ma anche una crescente incertezza, legata soprattutto a ragioni economiche. E mentre per i consumatori arrivano puntuali i vademecum per evitare ‘fregature’, la Confcommercio alza l’ allarme su anticipazioni di sconti lanciati da alcuni big. Per l’ acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo si spenderanno in media 99 euro a persona e 230 euro a famiglia, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro, stima l’ Ufficio studi di Confcommercio. E anche Confesercenti prevede un budget simile: in media circa 220 euro a famiglia, in linea con le rilevazioni dello scorso anno.Cresce però l’ incertezza dei consumatori: un italiano su tre – secondo l’ indagine previsionale di Confesercenti – è ancora indeciso, soprattutto per ragioni economiche, se partecipare o meno alle vendite di fine stagione; e anche tra chi approfitterà dei saldi, solo uno su due ha già stabilito un budget. Fiduciosi ma non troppo i commercianti: per il 66% i saldi andranno come lo scorso anno, senza crescere né diminuire. Aumentano invece gli sconti, stima ancora Confesercenti: un negozio su quattro partirà dal 50%. Ma l’ Unione Nazionale Consumatori chiede invece ai commercianti di alzare gli sconti e «non confermare l’ andamento al ribasso che l’ Istat ha registrato dai saldi invernali del 2015 a quelli del 2017: se infatti fosse confermato questo trend – avverte il presidente Roberto Dona – abbigliamento e calzature segnerebbero un abbassamento dei prezzi del 21,5%, ben lontani dal record raggiunto nel gennaio 2015, pari al -23,4%». A preoccupare i commercianti c’ è però la mossa di alcune catene e monomarca che hanno anticipato gli sconti. È «intollerabile», avverte il vice presidente di Confcommercio e presidente di Federazione Moda Italia Renato Borghi, che promette: «Non ci stancheremo mai di segnalare azioni di concorrenza sleale alle Autorità competenti».I saldi sono di fatto già partiti in 1 negozio su 3 in tutta Italia, conferma il Codacons che chiede di rivedere le legge, liberalizzando il settore: i saldi di fine stagione, secondo l’ associazione dei consumatori, sono infatti ormai «obsoleti», perché hanno perso appeal tra i consumatori, oltre che per la crisi, per l’ avvento del commercio online che permette di acquistare tutto l’ anno prodotti scontati.E anche l’ Adoc si preoccupa di diffondere sette preziosi consigli antitruffa: CONSERVATE SEMPRE LO SCONTRINO – I capi in saldo, se danneggiati, si possono sostituire. ATTENZIONE AI FONDI DI MAGAZZINO- La merce in saldo deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino di anni precedenti.GIRARE E CONFRONTARE- Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti, ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi, così eviterete di mangiarvi le mani in caso di prezzi più bassi. OCCHIO AI SUPERSCONTI – Se l’ esercizio pratica sconti superiori al 50%, spesso nasconde merce non nuova.NEGOZI E VETRINE – Sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, il nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. PROVA DEI CAPI – Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.PAGAMENTI – Nei negozi che espongono l’ adesivo di carta di credito, il commerciante è obbligato ad accettarla.
enrica piovan
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