29 Agosto 2007

Via ai controlli tra gli scaffali. Pane e pasta alle stelle

Via ai controlli tra gli scaffali. Pane e pasta alle stelle, la Provincia convoca un vertice contro le truffe

È solo questione di ore. I controlli disposti dal presidente dell`Antitrust, Antonio Catricalà, tesi a verificare se dietro gli aumenti dei prezzi dei libri di testo per la scuola media possa nascondersi un cartello che tende ad aggirare le norme della libera concorrenza, potrebbero scattare già nelle prossime ore, affidati ai militari della Guardia di Finanza. I vertici del comando provinciale di Napoli fanno sapere di essere pronti a partire. Aspettano solo il dettaglio dell`informativa di Catricalà. Poi, a seconda delle direttive dell`Antitrust, le fiamme gialle moduleranno interventi e controlli da effettuare sul territorio: in teoria le verifiche potrebbero scattare non solo in città, ma anche in alcuni centri della provincia di Napoli (città presa a campione con altre sette, a livello nazionale: Milano, Roma, Torino, Palermo, Bologna, Bari e Verona). A lanciare l`allarme erano state – pochi giorni fa – le associazioni dei consumatori, che avevano denunciato come in tutta Italia le case editrici avessero alzato i prezzi dei libri di testo per la scuola media. Questi rincari – spiega l`avvocato Giuseppe Ursini, fiduciario del Codacons a Napoli – finiscono col penalizzare ulteriormente le famiglie della Campania e del Meridione d`Italia. Per questo il Codacons chiede di verificare due cose: se dietro gli ultimi aumenti si nasconda un accordo tra case editrici che prefiguri un vero e proprio “cartello“; ma anche se i nuovi prezzi imposti dalle case editrici siano giustificabili, al di là del semplice aumento della carta, e cioè se siano corrispondenti al reale valore di quanto è contenuto nei volumi didattici, che quasi sempre sono semplici ristampe. Occorre cioè accertare la corrispondenza tra prezzo apllicato e il valore intrinseco del volume. Concorda Ciro Pesacane, presidente del Forum ambientalista: “Siamo di fronte a una serie di aumenti inconcepibili e incomprensibili – dichiara – La verità è che oggi, invece di venire incontro agli studenti, si fa diventare l`istruzione un lusso. E questo vale ancor di più per il Sud. Intervengano subito il governo e il ministero dell`Istruzione“. E intanto su un altro fronte degli aumenti, quello dei prodotti alimentari e di prima necessità, si muove la Provincia di Napoli. L`assessore all`Agricoltura Francesco Borrelli ha convocato per stamattina alle 10,30 un vertice con le associazioni di commercianti, consumatori e agricoltori “per analizzare la situazione e predisporre iniziative che permettano di ridurre il rischio di abusi e vere e proprie truffe“. Di fronte agli annunciati aumenti di molti prodotti alimentari, tra i quali anche quelli ortofrutticoli, Borrelli sostiene che “voci stanno provocando già i primi aumenti ingiustificati e l`immissione nel mercato di prodotti di dubbia provenienza. È quindi necessario evitare che commercianti disonesti possano approfittarne per aumentare i prezzi senza motivo e vendere prodotti di cui non si conosce la qualità“.

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