6 Aprile 2007

Vestiti, orologi e soldi: razzìa in valigia

Sette ordinanze, una di custodia cautelare in carcere e sei obblighi di dimora, sono state eseguite dalla polizia di frontiera di Ciampino nei confronti di dipendenti della società “Flight care“, addetti al carico e scarico bagagli degli aerei nello scalo romano. I sette sono accusati di furti di gioielli, profumi, vestiario, occhiali, denaro, gadget elettronici dai bagagli in transito nell`aeroporto. Le indagini sono partite dalle denunce di numerosi passeggeri. Le manette sono scattate ai polsi di un 37enne bulgaro, con numerosi precedenti penali alle spalle. L`ordinanza di custodia cautelare in carcere si è resa necessaria per evitare il pericolo di fuga. Nei confronti degli altri sei dipendenti, tutti incensurati, è stato emesso un provvedimento di obbligo di dimora: si tratta di sei romani dai 27 ai 40 anni che non possono più entrare in aeroporto. Le indagini sono partite dopo le denunce dei viaggiatori, oltre 40 solo nello scorso mese di ottobre, ma, secondo gli inquirenti, sono centinaia i passeggeri che hanno subito furti. Per individuare i sei ladri gli agenti, diretti da Remo De Felice, si sono avvalsi di riprese effettuate con telecamere nascoste e di intercettazioni ambientali. Telecamere e cimici erano state piazzate negli spogliatoi dove gli oggetti venivano nascosti, commentati, barattati e, in alcune circostanze messi all`asta. Per celare i furti di capi di abbigliamento questi venivano indossati sotto giacche e ampi cappotti. Al termine di perquisizioni negli spogliatoi e nelle abitazioni dei sette ladri, gli agenti hanno recuperato merce per un valore complessivo di 60 – 70 mila euro. “Lo avevamo chiesto fin dall`agosto del 2002, quando scoppiò il caso Malpensa. Oggi (ieri, ndr) l`arresto di presunti responsabili di furti nei bagagli nell`aeroporto di Cimapino conferma la nostra tesi“. Lo dichiara in una nota il Codacons. “Riportiamo quando sostenevamo nel 2002“, continua la nota, “la cosa preoccupante è che non abbiamo riscontrato segnalazioni maggiori per Malpensa rispetto ad altri aeroporti e questo nonostante vi fosse allo scalo milanese un`organizzazione in grande stile appositamente dedita al furto. Che sia dunque una pratica diffusa anche altrove? Il sospetto è forte. Chiediamo alla magistratura e alle diverse società responsabili dei vari aeroporti italiani di compiere, nei prossimi mesi, accertamenti approfonditi e prolungati per escludere l`esistenza di episodi criminosi di questa natura anche in altre realtà. Non a caso“, precisa la nota, “il 3 luglio del 2002 a Fiumicino distribuimmo ai passeggeri in partenza un volantino con i consigli utili per ridurre al minimo i rischi furti. Ora chiediamo alla magistratura di indagare in tutti i principali aeroporti italiani e chiediamo che siano rivisti anche i criteri di selezione del personale responsabile della custodia dei bagagli, evidentemente troppo blandi e generici per un lavoro che richiede invece particolari requisiti di onestà. Ricordiamo che il 2006 è stato l`anno nero per i bagagli: il 13% (contro il 9 % del 2005) di chi è andato in vacanza ha avuto un problema con i bagagli (smarrimento, danno, ritardata consegna, furto), un vero e proprio record“. Intanto ll Codacons ha stilato un breve vademecum per i viaggiatori, con alcuni facili accorgimenti per ridurre al minimo il rischio di furti ed evitare di rovinarsi fin da subito le vacanze pasquali: “Utilizzare bagagli rigidi, con combinazione; gli oggetti preziosi, se possibile, portarli nel bagaglio a mano e tenerli sempre sotto controllo; non lasciare nella valigia denaro contante o oggetti di valore a vista“.

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