Vespa, Costanzo e Santoro all`esame degli spettatori
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fonte:
- La Nuova Sardegna
Vespa, Costanzo e Santoro
all`esame degli spettatori
ROMA. L`indispensabilità di «tette e culi» sul piccolo schermo e l`obiettività di tre giornalisti: Bruno Vespa, Maurizio Costanzo e Michele Santoro. In un sandaggio via Internet (www.codacons.it), l` Osservatorio per la qualità dei programmi tv del Codacons invita i telespettatori a dire loro su questi temi. Al centro del sondaggio, che è strutturato in una serie di domande, la qualità dei programmi televisivi e le trasmissioni preferite.
Contemporanemente il Codacons diffida Italia 1 dall`inserire gli spot nei cartoni animati e chiede all`Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di impedire il protrarsi dell`interruzione dei programmi per bambini, sanzionando lo scorretto comportamento della rete televisiva.
L`associazione dei consumatori sta effettuando anche un monitoraggio su tutte le reti pubbliche e private per rilevare il numero di interruzioni pubblicitarie che vengono inserite nei programmi dedicati ai minori e invita tutti i telespettatori a fare segnalazioni sui casi dei quali vengono a conoscenza.
Per sottolineare la violazione delle disposizioni legislative (legge 223/90, comma 8) che «vietano l`inserimento della pubblicità nei programmi di cartoni animati», il Codacons prende ad esempio tre programmi di Italia 1. «Duck Man» interrotto, il 23 gennaio 2002 alle 14,20 circa, tra gli altri, dallo spot «Snack Danette» con protagonisti i calciatori Totti e Nesta e sullo sfondo un bambino che corre; i «Simpson», interrotto il 24 gennaio scorso alle 14,20 circa, da spot dei Kinder e Danette Snack e infine «Jetson», in onda il 27 gennaio scorso alle 14,20 circa, con inserimento di una miriade di spot di prodotti chiarmanete rivolti ai bambini riproposti, per giunta, più di una volta.
Il Codacons ha anche impugnato il Regolamento dell`Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni dinanzi al Tar del Lazio, dopo aver rilevato una contraddizione tra quest`ultimo che consente l`interruzione dei cartoni animati «chiaramente destinati, per i contenuti e l`orario di trasmissione, a un pubblico adulto» e la legge 223/90 che vieta ogni forma di pubblicità nei programmi con cartoni animati.
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