30 Gennaio 2018

I vertici delle ferrovie lombarde indagati per il treno deragliato

Avvisi di garanzia ai dirigenti di Rfi e Trenord. I pm: «atto dovuto» in vista di autopsie e perizie. Le accuse: omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

GIUSEPPE SPATOLA A cinque giorni dal disastro di Pioltello, ecco i primi sviluppi dell’ inchiesta. La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati l’ amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) Maurizio Gentile e il manager Umberto Lebruto, direttore di produzione della società. Avvisi di garanzia anche per l’ ad di Trenord Cinzia Farisé e per il direttore operativo della società Alberto Minoia. I reati contestati sono disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo per la morte di tre donne proprio in seguito al deragliamento del treno. Un provvedimento che, stando agli stessi magistrati, è definito «un atto dovuto» in vista delle perizie tecniche. La Procura ha infatti formalizzato la nomina agli ingegneri Fabrizio D’ Errico e Roberto Lucani alla Polfer per eseguire gli accertamenti sui binari, e a un consulente informatico. Conferito anche l’ incarico ai medici legali per le autopsie sui corpi delle tre pendolari decedute, che verranno eseguite nei prossimi giorni. Sempre nei prossimi giorni potrebbero essere iscritte nel registro degli indagati anche le stesse società Rfi e Trenord, in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità degli enti, per non aver vigilato correttamente sulla manutenzione dello scalo ferroviario, dal quale ogni giorno passano circa 500 treni. Intanto, per completare gli accertamenti sui 2,3 chilometri di binari interessati dal deragliamento del treno regionale, gli investigatori della Polfer assieme agli agenti della polizia scientifica e ai vigili del fuoco sono tornati al lavoro ieri mattina. Fino ad ora sono emerse una serie di anomalie e di dubbi sulla manutenzione del tratto di rotaia di quello che è stato ribattezzato il “chilometro zero” del disastro. Gli avvisi di garanzia serviranno peraltro agli indagati per nominare propri consulenti difensivi. Nel frattempo, per l’ appunto in attesa dell’ esito delle autopsie, dalle prime analisi sulle rotaie sono già emersi elementi che fanno ipotizzare gravi carenze nella manutenzione. Si va dall’ ormai famoso pezzo di ferro, lungo 23 centimetri, che si è staccato da una rotaia ed è stato trovato a 20 metri di distanza, fino alla tavoletta di legno infilata sotto la giuntura del binario, in un punto talmente usurato da aver fatto registrare anche la mancanza di un bullone e di due dei quattro perni che fissano la cosiddetta “piastra di giunzione”. Gli esperti della scientifica stanno effettuando verifiche anche su una traversina distrutta e sulle condizioni in cui si trovava il carrello del terzo vagone, il primo a deragliare e dove hanno trovato la morte le tre donne. Ieri si è iniziato ad analizzare i vagoni destinati a essere spostati in un hangar per consentire di riaprire completamente la circolazione ferroviaria sulla tratta. Trenord, però, segnala che ci saranno ancora rallentamenti e riduzioni del servizio a causa dell’ indi-sponibilità di parte dei binari tra Treviglio e Milano. E comunica di aver predisposto un piano di mobilitazione straordinaria che comprende, tra le altre cose, l’ assistenza ai passeggeri e bus di supporto alla circolazione ferroviaria. L’ associazione dei consumatori Codacons ha infine annunciato che sul suo sito «sarà pubblicata un’ azione legale collettiva finalizzata a far ottenere agli utenti che hanno utilizzato la tratta ferroviaria teatro dell’ incidente un indennizzo per i pericoli corsi». Mentre il Consiglio comunale di Milano di ieri si è aperto con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’ incidente. riproduzione riservata L’ INCHIESTA I nomi dell’ Ad di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile e del direttore della produzione del gruppo Umberto Lebruto sono stati iscritti nel registro degli indagati per il disastro ferroviario di Pioltello. Indagati anche l’ Ad di Trenord Cinzia Farisé e il direttore operativo della società Alberto Minoia. Per tutti l’ ipotesi è di disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo per la morte di Ida Maddalena Milanesi, Pierangela Tadini e Giuseppina Pirri, le tre pendolari uccise nello schianto. Da parte della Procura si tratta di atto dovuto, che permetterà agli indagati di partecipare agli accertamenti. TEMPI LUNGHI I tecnici sono ancora al lavoro per raccogliere prove vicino alla stazione di Pioltello. Quando avranno terminato, le carrozze verranno spostate in un hangar. Dopo queste operazioni, ci vorranno 4 giorni perchè la situazione torni alla normalità. Il treno deragliato a Pioltello.

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