23 Marzo 2005

Vertice sulla benzina record

Vertice sulla benzina record

Oggi il confronto alle Attività produttive sulla trasparenza dei listini e sul nodo della leva fiscale

MILANO ? Nuovo primato per i prezzi dei carburanti. Ieri la benzina ha passato quota 1,2 euro e il gasolio sfiora 1,1 euro. La nuova tornata di rincari coincide con l`incontro in programma oggi pomeriggio tra le compagnie e il ministero delle Attività produttive, incontro durante il quale saranno esaminati i temi della trasparenza dei prezzi, il nodo della “ leva fiscale“ e il problema dell`ammodernamento della rete di distribuzione. Resta invece confermata la serrata dei gestori annunciata per dopo Pasqua, contestata dall`associazione dei consumatori Codacons.
Il primato di prezzo è certificato dalla rilevazione quotidiana condotta dalle Attività produttive: nei distributori Q8 il listino della benzina ieri ha toccato 1,204 euro al litro, 0,3 centesimi in più rispetto agli 1,201 euro raggiunti dalla Total il 7 marzo. La Q8 ha ritoccato anche il gasolio, portandolo a un passo da 1,1 euro. Si tratta beninteso dei listini consigliati dalle compagnie: i benzinai poi hanno piena libertà di applicare il prezzo più gradito. Con effetti di moltiplicazione sulle autostrade, nei self service notturni, nelle località remote di montagna o nelle isole minori. E viceversa con ribassi per quei benzinai che amano la competizione. Caldissimo il tema fiscale.
« La responsabilità del caro benzina ? protesta il Codacons ? non è solo dei gestori ma anche dei petrolieri e del Governo, il quale ancora non ha sterilizzato le accise » . Come hanno fatto tanti altri Paesi europei. Protestano in Liguria il Codacons e la Listaconsumatori, secondo i quali i rincari carburanti sono costati ai liguri in un anno 40 milioni di euro di solo Fisco, pari a 30,7 euro a guidatore. « Ogni centesimo di aumento sul carburante ? protestano le sezioni liguri delle due associazioni consumeristiche? determina un maggiore introito per lo Stato di circa 20 milioni di euro al mese » .
Così la Federconsumatori chiede che lo Stato restituisca agli italiani quei 6 centesimi al litro « furbescamente sottratti » tramite il Fisco: dal 2001 a marzo 2005 l`accisa è passata da 52 a oltre 56 centesimi al litro, con un aumento dell` 8 per cento. Aggiungono i camionisti della Fita Cna che l`autotrasporto di merci, per effetto dell`aumento del gasolio del 20% rispetto al primo gennaio 2004, dovrà spendere 5 miliardi di euro in più per svolgere gli stessi servizi di un anno fa. Per questo motivo l`associazione chiede « una redistribuzione degli introiti Iva » .

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