25 Gennaio 2013

Vertice a Siena, il Cda assicura «Situazione sotto controllo»

Vertice a Siena, il Cda assicura «Situazione sotto controllo»

 

 

ROMA Clima agitato in casa Montepaschi alla vigilia di un’ Assemblea dei soci che oggi si annuncia delicatissima. Ieri si è riunito il Consiglio di Amministrazione che, al termine di una riunione durata oltre sei ore, ha cercato di riportare tranquillità anche se vengono sottolineati i toni inappropriati con cui viene descritta la vicenda. In una nota diffusa al termine da un lato si esprime sconcerto per le esternazioni di molti politici, ma dall’ altro si sottolinea la piena serenità del gruppo nella «consapevolezza di aver avviato un percorso di profondo risanamento». E si assicura: «La situazione è completamente sotto controllo». Ieri anche il governo ha provato a far chiarezza sulla situazione della banca difendendosi anche dalle accuse di aver coperto il buco con soldi pubblici. Spiega il ministro Grilli: «Fino ad ora la sottoscrizione dei 3,9 miliardi di Monti Bond non è avvenuta perché non si sono ancora verificate alcune delle condizioni necessarie tra cui il via libera dell’ assemblea degli azionisti. Questi strumenti (obbligazioni emesse dalla banca e sottoscritte dallo Stato) dovranno comunque essere rimborsati fino all’ ultimo centesimo da Montepaschi nel medio termine e annualmente riconosceranno un tasso d’ interesse del 9% che si incrementa dello 0,5% ogni due anni. Non un regalo dunque, ma un prestito anche piuttosto caro». Ma la questione dei derivati resta al centro e ieri ha fatto sentire la sua voce anche il presidente Consob, Giuseppe Vegas: «Credo che una politica di rinvio su questa materia non sia più possibile. Ai governi e alle autorità di regolamentazione spetta un ruolo importante, che non può certamente essere svolto a livello di singolo Paese». Intanto a Siena si segue con sconcerto la vicenda mentre i magistrati della Procura continuano a lavorare senza tregua ma nel massimo riserbo. Con i pm collaborano anche i nuovi vertici della banca, il presidente Alessandro Profumo e l’ amministratore delegato Fabrizio Viola. Anzi proprio loro avrebbero consegnato ulteriori carte. INCHIESTE ED ESPOSTI. E anche la Procura di Milano, a quanto si è saputo ieri, avrebbe trasmesso ai pm di Siena gli atti di un’ inchiesta che aveva aperto su alcune operazioni in prodotti derivati che vedeva coinvolti funzionari del Montepaschi. Le carte da quanto si è saputo, sono state trasmesse, circa due mesi fa, per competenza territoriale e dopo un incontro tra i magistrati milanesi e quelli toscani. L’ inchiesta era stata aperta dal pm di Milano, Giordano Baggio, e vedeva al centro l’ ipotesi di truffa su alcune operazioni in derivati di Mps. Ma sul caso Montepaschi potrebbero arrivare nuovi interventi giudiziari. Ieri il Codacons ha annunciato di voler presentare un esposto contro Bankitalia. L’ associazione dei consumatori chiederà alla Procura di Siena di aprire un’ indagine alla luce delle ipotesi di omissione di vigilanza e concorso negli illeciti contestati nell’ intera vicenda.

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox