1 Ottobre 2009

Vertenza taxi Commissione: tutto rinviato di 90 giorni

Contrassegnata dalle polemiche delle associazioni dei consumatori – perché non invitate – si è aperta e chiusa in meno di mezz’ora la prima riunione della Commissione consultiva che doveva decidere sulle tariffe dei taxi. Soprattutto su quella fissa da e per l’aeroporto Leonardo da Vinci dal doppio importo: 40 se il taxi è di Roma, 60 se di Fiumicino. Per questa decisione tutto è stato rimandato all’incontro convocato dalla Provincia di Roma, quale ente superordinato di coordinamento tra Roma e i comuni dell’hinterland (Fiumicino – Ciampino) convocata per il 20 ottobre prossimo venturo. Ma quella di ieri è stata la prima e ultima riunione sotto l’amministrazione di Gianni Alemanno della «vecchia» Commissione consultiva: una «nuova» sarà costituita da un tavolo tecnico giuridico per rivedere entro 90 giorni la parte del regolamento del trasporto pubblico non di linea «per arrivare a una nuova formulazione – informa in una nota l’assessorato alla Mobilità – che renda compatibili i criteri di snellezza e funzionalità con i criteri di rappresentatività previsti dalla legge, sia i tassisti che per i consumatori».  La polemica di ieri è stata, infatti, innestata dalle associazioni dei consumatori Adoc e Cittadinanzattiva che non sono state convocate, mentre è stato chiamato il Codacons, in seguito ad un ricorso al Tar. «Dopo due anni che aspettiamo la commissione consultiva – si arrabbia Nicola Di Giacobbe dell’ Unica taxi Cgil – l’assessore ci comunica che va rifatta e ci vogliono ancora 90 giorni. Abbiamo fatto un passo avanti e tre indietro, mentre i sindacati continuano ad essere ignorati da Campidoglio». «Abbiamo fatto la sintesi di quel che dovrà avvenire nei prossimi mesi», conclude diplomaticamente Pierino Onorati della Cisl.

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