Vertenza Sita Sud Il Codacons si rivolge alla magistratura
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fonte:
- La Città di Salerno
Il Codacons ha denunciato alle Procure di Salerno, Vallo della Lucania e Nocera Inferiore «i responsabili per l’ interruzione di pubblico servizio e blocco stradale». Il caos generato in questi giorni dalla vertenza Sita arriverà dunque anche nelle aule di giustizia ad opera dell’ associazione dei consumatori. Ad annunciarlo è stato il vice presidente nazionale del Codacons Enrico Marchetti. «Oltre ai telefoni del centralino della Sita – scrive in una nota Marchetti- anche quelli del Codacons si sono surriscaldati per le decine di telefonate di cittadini, studenti e pendolari, che improvvisamente sono stati lasciati a terra dagli autisti della Sita che hanno deciso, arbitrariamente e senza alcun preavviso, di bloccare la strada statale 163 Amalfitana, mettendo i bus di traverso. Una vera follia». Come è noto l’ altro ieri,dopo la doccia fredda dell’ avvio delle procedure di mobilità, la maggior parte dei bus della Sita non è proprio uscita dai depositi, i pochi che hanno circolato hanno poi bloccato la strada statale Costiera Amalfitana. Una forma di protesta spontanea e compatta che ha testimoniato la forza con cui i dipendenti hanno chiesto alle istituzioni di risolvere il problema ed all’ azienda di ritirare la procedura di licenziamento collettivo. In realtà per Marchetti quanto messo in atto dai dipendenti Sita è un “vero reato”. Marchetti si chiede anche «cosa succederebbe se tutti i licenziati o i cassintegrati degli ultimi anni, decidessero di occupare, una categoria al giorno, ora questa strada ora quella». «Chi rimborserà le tante ore lavorative perse? Chi rimborserà – domanda il vicepresidente nazionale dei consumatori – lo stress di tanta gente in inutile attesa o in auto o alla fermata per andare a scuola, al lavoro, all’ università o magari a fare una passeggiata?. Un tempo esisteva lo sciopero selvaggio e la società era diventata una gabbia di matti esasperati e per questo il legislatore decise le nuove regole che devono essere rispettate e da tutti e sempre». Il Partito democratico, attraverso il segretario provinciale Nicola Landolfi, ha invece scritto direttamente al Prefetto. «La vertenza Sita con la conseguente crisi di un’ azienda che occupa 439 famiglie,è un ulteriore emblema delle gravissime responsabilità della Regione Campania in ordine a uno dei servizi essenziali di maggiore rilevanza, quello del trasporto pubblico. Tale crisi – dice il segretario del Pd – oltre a creare ulteriori emergenze e drammi occupazionali, provoca un ulteriore stato di isolamento dei nostri già martoriati territori, specialmente in Costiera amalfitana, nei Picentini, in una parte della Piana del Sele». Per Landolfi occorre un intervento immediato del massimo esponente del Governo sul territorio. «Le chiediamo – scrive ancora Landolfi – di intervenire subito, prima che la situazione, anche sul piano sociale, degeneri. Le chiediamo di porre in essere ogni atto positivo, di garante e rappresentante dello Stato sul territorio, per gestire quella, che, già da ora si preannuncia come una fase delicata e drammatica per tutto il nostro territorio e per l’ intera comunità provinciale salernitana». Intanto dopo la riunione avuta in Regione e la presunta sospensione della procedura di mobilità a carico dei dipendenti, ieri il servizio è tornato pressoché regolare e così sarà almeno fino a lunedì quando in Regione ci sarà l’ ultima, definitiva riunione alla presenza dell’ amministratore di Sita, Giuseppe Vinella, nel corso della quale si capirà quale sarà il destino di Sita in Campania e di conseguenza il futuro dei 439 dipendenti che vi lavorano. Carmen Incisivo ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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