19 Luglio 2015

Verso una stretta antifumo… in auto Niente sigarette se ci sono bimbi

Verso una stretta antifumo… in auto Niente sigarette se ci sono bimbi

Niente più fumo in auto se si viaggia con bimbi a bordo o in compagnia di donne in gravidanza. Via libera, invece, a pubblicità choc sulle confezioni delle bionde, che ne mettano in evidenza la pericolosità per la salute. È quanto prevede la bozza di decreto legislativo del Ministero della Salute con cui si recepisce la direttiva Ue sul tabacco. Nel giro di vite sul contrasto al fumo rientrano il divieto di fumo negli spazi esterni degli ospedali e il divieto di vendere pacchetti da dieci sigarette, meno costosi e, quindi, ritenuti più attraenti peri più giovani. «Misure positive che però non sono sufficienti» secondo il Codacons, così come per Silvio Garattini, ricercatore e farmacologo di fama internazionale. Un’ immagine vale più di tante parole. Per questo, sulle confezioni le “avvertenze combinate” relative alla salute, composte da frasi forti e da una foto a colori di persone malate, con informazioni utili come il numero verde per smettere di fumare, occuperanno ben il 65% dello spazio. Il marchio sarà invece sempre meno evidente. Stop anche alle sigarette contenenti aromi che possano modificare odore, gusto o intensità di fumo. Sarà anche vietata la vendita di prodotti del tabacco contenenti additivi. Spariranno le scritte sul contenuto di catrame, nicotina e monossido di carbo nio, ritenute “ingannevoli”, visto che le sostanze cancerogene sono almeno quaranta. Obiettivo della direttiva Ue è armonizzare la disciplina dei prodotti del tabacco nei Paesi europei e assicurare un elevato livello di protezione della salute attraverso maggiori restrizioni e avvertenze, per dissuadere i consumatori e, soprattutto, i giovani dal fumo. La vendita ai minori, infatti, sarà punita più severamente, con sanzioni che potranno arrivare fino alla revoca della licenza. Nella bozza di decreto, composta di 38 articoli, sono inseriti, inoltre, maggiori requisiti di sicurezza per le sigarette elettroniche, ad esempio una chiusura a prova di bambino ed un sistema di protezione dagli spargimenti di liquido. «Misure positive, ma da sole non bastano a ridurre il numero dei decessi causati dal tabacco» secondo il Codacons. «Se davvero si vuole ridurre il numero di vittime – afferma il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – il Ministero deve compiere serie analisi sulle centinaia di sostanze contenute dalle sigarette e sulla loro pericolosità per la salute umana, ed inserire la nicotina tra gli elementi che creano dipendenza, come oramai accertato dalla letteratura scientifica internazionale».

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