23 Dicembre 2002

«Versare l?Ici? Meglio aspettare il condono»

Denuncia dell?Intesa dei consumatori: le frequenti una tantum anziché sanare i conti alimentano furbizie e sfiducia

«Versare l?Ici? Meglio aspettare il condono»

Secondo un?indagine il 12% degli italiani potrebbe decidere di non pagare

ROMA – Il 12% degli italiani potrebbe decidere di non pagare l`Ici e di attendere il condono fiscale per mettersi in regola con il Fisco. Il dato emerge da un`indagine condotta dall`Intesa Consumatori, che reputa questo dato «clamoroso poiché conferma che la scelta di risanare, o meglio di sanare i buchi in bilancio con condoni fiscali, ingenera sfiducia nei cittadini e crea ulteriori problemi alle casse dello Stato». Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – le associazioni che formano l`Intesa – sono convinte che «se condono deve essere per chi non ha pagato il dovuto, deve esserci un risarcimento equo per chi invece ha pagato sempre tutto». Proprio per questo le presidenze nazionali delle associazioni hanno istituito un comitato, al quale potranno aderire, iscrivendosi a una delle organizzazioni, tutti i contribuenti in regola per chieder un equo rimborso.
«Centinaia di contribuenti – spiega l`Intesa – si sono rivolti quotidianamente alle sedi delle associazioni non per chiedere come fare il condono ma per protestare in quanto non comprendono perché chi ha pagato sempre regolarmente debba essere svantaggiato rispetto a chi ha fatto il furbo o peggio, non pagando i tributi dovuti». Un esempio su tutti è quello del canone Rai. «Il condono – precisano le associazioni – prevede che il pagamento possa essere sanato con il versamento di 10 euro per ogni annualità dovuta. Quindi il pagamento dell`annualità regolare del canone corrisponde a 8 anni di canone condonato. Una vera beffa per tutti i cittadini».

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