Verdure in Procura
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fonte:
- Il Tempo
Si apre la via giudiziaria per l?equo prezzo tra i banchi dei mercati
PESCARA ? Il ravanello e la zucchina finiscono in Procura. Non bastano i documenti, gli appelli, le proteste dei consumatori. Si apre la via giudiziaria all?equo prezzo tra i banchi dei mercati. Codacons e Listaconsumatori Abruzzo si sono, infatti, rivolti alle Procure della Repubblica di Chieti, L?Aquila, Pescara e Teramo. Le due associazioni dei consumatori hanno chiesto ai giudici di indagare per il reato di aggiotaggio e accertare le cause delle «ingiustificate speculazioni» che starebbero interessando i prezzi dei prodotti ortofrutticoli. Anche in Abruzzo, infatti, si registra un fenomeno tutt?altro che chiaro: i prezzi scendono all?origine e restano fermi o, addirittura, aumentano al dettaglio. «A confermare tale stato di cose ? sostengono le due associazioni ? sono anche i coltivatori della Coldiretti i quali, dati alla mano, hanno dimostrato che dal campo alle tavole il prezzo di frutta e verdura subisce rincari fino al 400%, a tutto danno dei consumatori». Anche in Abruzzo, come nel resto d?Italia, rispetto al 2003 il prezzo all?origine degli ortaggi è sceso del 46% e quello della frutta del 18%. «Tali riduzioni ? secondo Codacons e Listaconsumatori ? nei banchi dei mercati non si sono viste. Al contrario, i prezzi al dettaglio in troppi casi sono saliti, spinti da una spirale speculativa che danneggia i consumatori». Vedremo allora distinti magistrati in giacca e cravatta girare per i banchi dei mercati e disporre il sequestro di questo o quel cespo d?insalata, di un chilo di zucchine, arance e mandarini? Difficile che accada. Si tratta soprattutto di una provocazione. Ma il problema è serio e pesa, come tanti altri rincari, sui bilanci delle famiglie. L?«Intesaconsumatori» – costituita da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori ? ha formulato anche una serie di suggerimenti per gli utenti di cavolfiore e simili. Ad esempio, lasciar perdere le primizie di stagione che, oltre a essere meno buone e nutrienti, sono molto più costose. Conviene avere pazienza e aspettare che i prezzi si abbassino. Scegliere con cura il negozio nel quale fare acquisti e sfuggire alle abitudini: un maggiore «tasso di mobilità» della clientela aumenta la concorrenza e abbassa i prezzi. Meglio frequentare i mercati comunali, dove i risparmi arrivano anche al 30%. Soprattutto, comprare quantità piccole di ortaggi e frutta, per evitare che marciscano.
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