10 Dicembre 2002

Verdure e cavoli, insalata di prezzi al rinforzo

Nei prossimi giorni arriveranno le tredicesime: secondo recenti stime, le famiglie italiane spenderanno circa 13 miliardi di euro sui 38-39 che incasseranno. E ancora una volta saranno gli alimentari a tenere banco nelle spese (con il 39 per cento). La tradizione vuole che sulle tavole imbandite dei napoletani non manchi nulla, dal capitone all`agnellino al forno, dalle vongole alla minestra maritata, dal cotechino al baccalà, dal panettone ai dolci di Natale. Certo, è ancora presto per quantificare la spesa per ogni famiglia. Ma rispetto al 2001 i prezzi hanno già subito l`effetto-euro e si prevede un ulteriore aumento nei giorni delle festività, quando, come sempre accade, saltano tutti gli equilibri del mercato.
Quest`anno nel mirino dei consumatori sono finiti soprattutto frutta e verdura. Una recente indagine ha stimato che le arance sono aumentate mediamente del 18,5 per cento al chilo (quelle doc oggi costano 1,55-2,00 euro); il kiwi del 23,1; le mele golden del 5,4; la lattuga del 18 e il cavolfiore del 28,8. E il cavolo, come si sa, è uno degli ortaggi che fanno saporita l`insalata di rinforzo, che è tra i piatti tradizionali delle festività. Oggi costa intorno a 1,00-1,60 euro.
E un rincaro è previsto anche per la minestra maritata, che oggi costa sui 2,00 euro. I broccoli di Natale sono già cari: 1,50-2,00 euro al chilo. E costano care anche le «rosette di broccoletti», che arrivano in busta dalla Puglia: 3,39 euro al chilo. E alle stelle ieri sono andate le zucchine con i fiori (3,00-4,00 euro) e i fiori di zucca (1,50-2,00 euro l`etto!). Il giorno della vigilia il menù è tutto a base di pesce. Soprattutto nel settore ittico i prezzi, nel periodo natalizio, subiscono forti variazioni. L`anno scorso fu l`aragosta a registrare il prezzo più alto. Lo scorso week-end sono stati i gamberoni rossi a toccare punte-record: 45-50 euro al chilo. Stabili gli altri prezzi: vongole veraci sui 20-22 euro, pezzogna sui 32 euro, lupini sui 12 euro, triglie di scoglio sui 25-26 euro, calamari e seppie sui 14 euro. Vedremo nei giorni della vigilia come si evolverà la situazione.
Ma Natale vuol dire anche alberi e presepe. Gli alberi: quelli di abete, sui 2 metri, costano 20,66-25,82 euro. Quelli ecologici, tutti dorati, alti 1 metro, sui 45 euro. E il presepe? «In questi giorni – dice il maestro artigiano Cesare Romano con esercizio a San Gregorio Armeno – abbiamo dovuto allestire un angolo dedicato agli appassionati del presepe-fai-da-te. Un segno importante, perché significa che il presepe è sempre vivo e crea l`atmosfera giusta per Natale».
I costi: il sughero con la corteccia costa 2 euro al chilo, le foglie di sughero da 3 a 9 euro, a seconda della grandezza. E i pastori? «I prezzi sono rimasti invariati. Anzi, li abbiamo ribassati, perché è un pastore che nel 2001 costava 100 mila lire, oggi costa 50 euro». Cinquanta euro? «Sto parlando dei pastori grandi, perché quelli di 3 centimetri, sempre di terracotta, costano oggi 1,50 euro, e cioè meno delle vecchie 3000 lire». E il presepe tradizionale? «Il pandorino, quello più piccolo, largo sui 25 centimetri, costa 15-16 euro». E il più grande? «Si va dai 150 ai 400 euro, ma sono alti da un metro a 4 metri». Dopo il Bambin Gesù, San Giuseppe e la Madonna, è Benino il pastore che si vende di più. Quanto costa? «1,50 euro se è alto 3 centimetri». E i Re Magi? «Uno, alto 50 centimetri, di terracotta, imitazione del Settecento, con gli occhi di vetro, e vestito di stoffa di San Leucio, può costare anche 150 euro». E la Natività in movimento? «Si parte dai 20 euro ad andare su». Secondo il Codacons i prezzi dei pastori sono, invece, rincarati dal 10 al 25 per cento.

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