Sono una ventina le richieste di parti civili dei passeggeri
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fonte:
- Avvenire
Sono una ventina al momento le richieste di essere parti civile presentate dai passeggeri, feriti e non, a bordo del treno che, partito da Cremona, è deragliato all’ alba dello scorso 25 gennaio vicino a Pioltello, alle porte di Milano, incidente nel quale hanno perso la vita tre donne. Di queste richieste alcune rischiano di non andare a buon fine. Da quanto è stato segnalato, per i pm alcune delle istanze, in particolare quelle di 5 viaggiatori che hanno conferito direttamente il mandato al Codacons, rischiano di non vedere accolta la propria domanda in quanto non sarebbe regolare e quindi di non far valere i propri diritti. E questo perché a parere degli inquirenti dovrebbero nominare un proprio avvocato per poter chiedere di essere risarciti per i danni subiti e non dare l’ incarico, via modulo pre-stampato, eleggendo domicilio presso l’ ufficio legale nazionale dell’ associazione dei consumatori. Il Codacons, invece, può costituirsi in proprio. Intanto proseguono gli accertamenti tecnici su quanto sequestrato e custodito in un apposito hangar di Fs, con i consulenti delle parti che stanno analizzando pezzo per pezzo per capire le cause dell’ incidente: uno dei punti certi è che il segmento di ferro di 23 centimetri è saltato dalla rotaia nel momento in cui è passato il treno che viaggiava a circa 140 chilometri all’ ora, velocità ritenuta corretta. Inoltre, stanno per essere ultimati i lavori, autorizzati dalla Procura il 9 febbraio, sulla tratta ferroviaria interessata dall’ incidente. Nell’ inchiesta sono indagate 8 persone (due manager e quattro tecnici di Rete ferroviaria italiana e due manager di Trenord) e le due società.
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