19 Aprile 2011

Ventimiglia, porte aperte Ok francese ai “permessi”

Ventimiglia, porte aperte Ok francese ai «permessi»
 

DA VENTIMIGLIA  Porte aperte a Ventimiglia. Dopo il ‘ blocco’ di domenica, ieri nessuno ostacolo da parte francese per l’ espatrio dei tunisini. Giornata relativamente tranquilla quindi alla frontiera di Ventimiglia. Anche perché, paradossalmente, l’ Italia ha «respinto» un numero di immigrati superiore a quello della Francia: dieci quelli da parta francese, venti i nostri ‘ no’ . I dati, resi noti dalle forze dell’ ordine al confine, confermano la tendenza dei giorni scorsi, prima cioè del blocco tempora- neo dei treni da parte della Francia. I respingimenti, secondo quanto si è appreso, riguardano esclusivamente immigrati privi di ogni tipo di documento. In ogni caso nessun momento di tensione. Una pausa di respiro dopo la giornata di domenica, quando la città ha invece vissuto una delle sue giornate più difficili da quando è iniziato l’ afflusso di persone dirette in Francia. Ieri il centro accoglienza è tornato a riempirsi e un’ ottantina di extra comunitari hanno dormito in stazione mentre davanti al Commissariato di Ventimiglia si è formata, soprattutto al mattina, una lunga coda di migranti che attendevano il permesso di soggiorno. Domenica invece il blocco dei treni, attuato per mezza giornata dalle autorità francesi, ha rischiato di creare un nuovo scontro diplomatico tra Italia e Francia. «Facile per l’ Italia essere generosa con il territorio degli altri – ha detto il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, stesso partito di Sarkozy – io posso solo compiacermi del fatto che il ministro dell’ Interno, Claude Gueant abbia preso delle decisioni molto ferme. Una cinquantina di stranieri in situazione irregolare accompagnavano i manifestanti, alcuni erano particolarmente pericolosi. C’ era grave rischio per l’ ordine pubblico». Ieri i treni hanno invece viaggiato normalmente e chi era in regola con il permesso di soggiorno ha ripreso a varcare il confine. Diversi stranieri hanno riferito che passare in Francia non ha comportato alcun problema e i controlli sono stati scarsi e addirittura quasi nulli anche a Mentone. Ripreso il traffico, il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari ha assicurato: «L’ incidente si è chiarito e risolto». Certo però che la decisione di bloccare il traffico al confine impedendo ai convogli di transitare e fermando così anche italiani e francesi in viaggio e che nulla avevano a che fare con gli immigrati, aveva creato forti tensioni. Domenica si erano rischiati disordini anche per la presenza di una folta rappresentanza dei centri sociali che intendevano aiutare i tunisini con permesso di soggiorno ad andare in Francia. Una contrapposizione durata fino a sera tra uomini della «Compagnie repubblicaine de Securitè » con tanto di reti antisommossa e centri sociali e migranti. I manifestanti hanno chiesto allora di potersi recare davanti al consolato francese di Ventimiglia, ottenendo però un rifiuto. C’ è stato qualche momento di tensione, pressioni sul cordone di polizia e un sit-in dimostrativo sulla ferrovia, prima che si sciogliesse il corteo. Ad evitare scontri sono stati polizia e carabinieri italiani che hanno mantenuto la calma ed impedito che la situazione degenerasse. E il Codacons ieri ha presentato alla Procura di Imperia una denuncia contro la Francia per interruzione di pubblico servizio. «Bloccare i treni – riferisce una nota Codacons – rendendo impossibile a migliaia di passeggeri italiani, francesi e stranieri, il passaggio alla frontiera viola le regole basilari della libertà di circolazione, produce un gravissimo danno alla circolazione. Gli utenti avevano pagato un regolare biglietto».

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