2 Febbraio 2014

«Venga riconosciuta la calamità per le aziende»

«Venga riconosciuta la calamità per le aziende»

BUONE NOTIZIE per i cittadini alluvionati. Il Governo ha accolto la richiesta presentata da Aci Italia, su sollecitazione da Aci Modena, e ha sospeso il pagamento del bollo auto per tutti gli automobilisti che abitano o hanno sede operatva nei Comuni alluvionati. I bolli che hanno le scadenze previste dallo scorso 17 gennaio al 31 luglio 2014, possono essere pagati nel prossimo mese di agosto senza l’ applicazione di sanzioni e interessi. Sono interessati gli automobilisti residenti nei comuni di Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Camposanto, Finale Emilia, Medolla e San Felice sul Panaro, già colpiti dal sisma nel maggio del 2012. INTANTO proseguono gli incontri pubblici dei comitati di cittadini e le polemiche. Uno dei tre comitati di cittadini nati dopo l’ alluvione, il gruppo ?Stato di calamità e no tax area’ boccia il riconoscimento dello stato d’ emergenza nazionale dato dal Governo su richiesta del presidente della Regione Vasco Errani. «Non ci basta lo stato d’ emergenza, vogliamo lo stato di calamità, è l’ unico modo per affrontare la drammaticità della situazione in cui ci troviamo», spiega l’ avvocato Elisabetta Aldrovandi portavoce del comitato. Secondo Aldrovandi è meglio avere lo stato di calamità perchè «dà la possibilità di stanziare immediatamente fondi per coprire i gravi danni subiti da cittadini e imprese» mentre in base al regolamento sullo stato d’ emergenza «verrà nominato un commissario straordinario, sarà Errani di cui però i cittadini non si fidano più». Il comitato teme che, come per il terremoto, la burocrazia rallenti tutta la procedura. «Non abbiamo nulla contro Errani – precisa Aldrovandi – ma non permetteremo che questa situazione sia gestita come è stato gestito il terremoto del 2012, per il quale il commissario ha emanato in due anni più di 300 ordinanze di cui l’ ultima conta più di 200 pagine, soffocando nella burocrazia la possibilità del territorio di avere ciò che gli spetta». LO stato di calamità però, come è scritto nel sito della Protezione civile e come dice anche ieri sulle pagine del nostro giornale il capo della Protezione civile regionale Maurizio Mainetti, copre solo i danni alle attività produttive, in particolare alle attività agricole. Non parla di danni alle abitazioni, che invece tra Bastiglia e Bomporto sono ingenti. «Lo sappiamo – commenta Aldrovandi – ma l’ alluvione ha provocato danni a oltre duemila aziende e i terreni sono allagati. È meglio se arrivano subito i soldi, anche se parziali, alle aziende così riescono a ripartire». Lo stato d’ emergenza nazionale però copre tutti i danni, sia privati che pubblici che alle imprese. Ieri sera il comitato della Aldrovandi era presente all’ assemblea pubblica organizzata da un altro comitato, gli ?Alluvionati e incazzati’ gruppo nato su facebook che si appoggia sul Codacons. Silvia Saracino.

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