27 Febbraio 2019

VENEZIA, TASSA SBARCO, CODACONS; INTROITI VADANO REALMENTE AL MIGLIORAMENTO DELLA CITTA’

GOVERNO DOVRA’ VERIFICARE COME SARANNO SPESI I PROVENTI DELLA TASSA DI SBARCO

I proventi derivanti dalla tassa di sbarco dovranno essere interamente utilizzati per migliorare Venezia e apportare vantaggi alla città, ai residenti e ai servizi offerti ai turisti. Lo afferma il Codacons, dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale del regolamento per l’applicazione del contributo di sbarco.
“E’ senza dubbio una tassa odiosa, ma se servirà a salvare Venezia dai problemi in cui versa e a migliorare lo stato della città, i turisti sono disposti a versare un piccolo contributo – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il problema vero, semmai, è come saranno spesi gli introiti della tassa di sbarco, e chiediamo al Governo di offrire garanzie precise in tal senso, controllando in modo certosino l’utilizzo dei fondi raccolti, che non dovranno certo andare a sanare i buchi di bilancio”.
“Ricordiamo che già con il Mose la collettività ha finanziato un’opera inutile, dannosa e oggetto di corruzione e speculazione, che non fa onore a Venezia e rappresenta uno sperpero di soldi pubblici. Opera che il Consiglio di Stato potrebbe presto bloccare definitivamente grazie al ricorso promosso dal Codacons” – conclude Rienzi.

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