10 Settembre 2010

VENEZIA: ESPOSTO DEL CODACONS ALLA CORTE DEI CONTI PER LA DISTRUZIONE DELLA MOSTRA DEL CINEMA

 
OLTRE AL BLOCCO DI GRAN PARTE DELL’AREA PER UNO SCAVO PIENO DI AMIANTO, CON ENORMI DANNI ALL’ERARIO, QUEST’ANNO LA RASSEGNA APPARE DESERTA IL CODACONS CHIEDE DI ACCERTARE I RESPONSABILI DELLO SPRECO DI DENARO PUBBLICO E DEI DANNI ALL’EVENTO CULTURALE

 
 
Il Codacons nazionale (assieme al Codacons Veneto, guidato da Franco Conte ) ha presentato oggi un esposto alla Corte dei Conti del Veneto, relativamente allo stato di abbandono in cui versa quest’anno la Mostra del Cinema di Venezia, e i relativi danni per l’Erario legati allo spreco di denaro pubblico.
Al centro della denuncia dell’associazione, il nuovo Palazzo del cinema e il blocco dei relativi lavori, che ha trasformato l’area del Casinò in un enorme cantiere, con al centro una voragine di dimensioni aberranti, per giunta contaminata dall’amianto.
Con tale esposto l’associazione chiede alla Corte dei Conti un immediato intervento volto a verificare e garantire la trasparenza sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici investiti fino ad oggi nei lavori per la realizzazione del nuovo Palazzo del cinema, in quanto trattasi di finanziamento pubblico di servizi direttamente rivolti ai consumatori, fruitori dei beni del patrimonio artistico – culturale. La magistratura contabile – spiega il Codacons – dovrà verificare il corretto utilizzo del denaro pubblico, e se sia stata una decisione saggia quella di realizzare un nuovo Palazzo in presenza di altri festival del cinema. Scelta che, a prima vista, appare completamente inutile visti gli effetti prodotti, e che potrebbe addirittura decretare la sconfitta della rassegna veneziana rispetto al concorrente Festival di Roma.
I danni subiti quest’anno dalla Mostra del cinema di Venezia, infatti, sono sotto gli occhi di tutti. Non solo gli attori, le starlette, i personaggi di grido, i politici di turno sono completamente mancati, ma è mancata anche la gente qualsiasi. A parte quel centinaio di giovani e centinaia di giornalisti specializzati che passano da una sala all’altra alla disperata ricerca di un film di qualità (che, dato l’alto numero di film italiani ammessi incredibilmente alla selezione, è un’impresa assai difficile) gli spazi sono, dopo la drastica limitazione determinata dall’enorme scavo al centro dell’area, praticamente vuoti: nessuna iniziativa culturale o di spettacolo, l’Hotel Excelsior in procinto di chiudere, i viali alle 22:30 già deserti, una birra al prezzo di 5 euro nello stand della Peroni, e un assoluto mortorio che fa pensare che questo sia l’ultimo anno della rassegna.
L’iniziativa del Codacons verrà illustrata oggi al Lido alle ore 17:30 dal Presidente Carlo Rienzi, presente a Venezia per la consegna della Coppa Codacons al miglior pensiero pubblico sul festival.

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