Venezia capitale italiana del caro-affitti
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fonte:
- Il Gazzettino
Venezia capitale italiana del caro-affitti
Venezia.
Venezia capitale del caro-affitti. È questo il nuovo primato della città lagunare che, sul fronte delle locazioni, offre appartamenti e abitazioni al costo medio di 1.520 euro al mese. Un salto vertiginoso raggiunto in pochissimi anni visto che dal `98 al 2004 il canone mensile è cresciuto del 139 per cento, aumento record in Italia: a Venezia, insomma, se “bastavano“ 600 euro sette anni fa, ora serve una cifra più che doppia. Nessuna città ha saputo fare “meglio“: Napoli è seconda con il 105 per cento, Milano terza col 92 e poi Roma, quarta, con il 91. Ma il Veneto può contare (si fa per dire) anche sull`exploit di Padova (+73\%) e, dal `99 al 2003, su quelli di Verona (+76,8\%) e Vicenza (48,8\%). Sono questi i dati da brividi (almeno li fa venire a chi sta cercando casa) sfornati dall`Anci-Cresme che nei giorni scorsi ha presentato una ricerca sulle politiche abitative nel nostro Paese. Quanto basta per capire che il mercato degli affitti nella nostra regione viaggia a ritmi esagerati rispetto a quelli, pur elevati, del resto d`Italia: negli ultimi sette anni i canoni sono lievitati del 49 per cento a livello nazionale, dell`85 per cento nelle grandi città e del 67 nei capoluoghi di provincia.A ciò si aggiunge, e forse ne è una conseguenza diretta, il fenomeno del sommerso denunciato dai consumatori del Codacons che, oltre a prevedere ulteriori aumenti nell`ordine dell`8 per cento nel 2005, hanno fornito dei dati relativi agli alloggi locati in nero i cui prezzi a Venezia, Padova, Verona e Treviso oscillerebbero tra i 250 e i 500 euro.
Sulla base della ricerca Anci-Cresme è partita ieri una doppia iniziativa da parte dello stesso Codacons e della Listaconsumatori con l`appoggio di Antonio Di Pietro (Italia dei Valori): la prima è una proposta di legge per l`abbattimento dell`Ici per i proprietari che affittano la casa a canone concordato, la seconda è la presentazione di un esposto alle Procure della Repubblica di tutte le città del Veneto (ma anche di quelle fuori regione) per l`accertamento dei reati di truffa, estorsione e evasione fiscale per tutti gli affittuari di immobili in nero.
I consumatori, insomma, sono impegnati su due fronti per risolvere l`emergenza casa. Sul piano legislativo esce allo scoperto Di Pietro che, facendo sua la proposta di legge del Codacons, la prossima settimana la presenterà in Parlamento: “Se non fosse presa in considerazione, l`abbineremo alle presentazioni necessarie per le primarie come punto programmatico per i primi cento giorni di governo del centrosinistra“.Ma è nel Veneto che trova forza la seconda crociata contro l`emersione degli affitti non registrati. Al di là dell`esposto alle Procure, i responsabili di Listaconsumatori e Codacons sono pronti a raccogliere le denunce degli inquilini costretti a vivere senza contratto. Le due associazioni offrono tutela legale a chi, in particolare studenti, giovani sposi e immigrati, è alle prese con casi del genere: “Per chi affitta stanze e letti a 500 euro a persona sono ipotizzabili reati di truffa in merito alla tipologia contrattuale adoperata, di estorsione in merito al pagamento dei canoni di locazione particolarmente onerosi e al trattenimento del deposito cauzionale e di evasione fiscale in merito al mancato versamento della tassa di registro. Non chiederemo risarcimenti milionari ma cifre simboliche, fino al sequestro dei vani fuori legge“.
Ma l`emergenza-casa non riguarda solo il caro-affitti o gli affitti in nero. Il Codacons denuncia anche l`eccessivo indebitamento degli italiani per l`acquisto degli immobili (l`esposizione con le banche sarebbe di 160 miliardi di euro, con una crescita del 130 per cento negli ultimi cinque anni) e il forte taglio degli investimenti pubblici (le abitazioni costruite con sovvenzioni pubbliche sono scese da 34 mila a 1.900 negli ultimi venti anni e il fondo di sostegno alla locazione si è ridotto dai 440 milioni di euro del 2000 a 236 milioni dello scorso anno). E il caso-Venezia è unico in Italia anche sul fronte acquisti. “Il costo di una casa nel centro storico lagunare è raddoppiato – dice ancora Il Codacons – ovvio che sia successo lo stesso agli affitti. Ma tutto il sistema abitativo è in una spirale obbligata, bisogna fermarla“.
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