17 Settembre 2004

Veneto e Friuli VG scettici sulla protesta, molti non sapevano




Mestre.
Successo a metà a Mestre e a Venezia dello “sciopero della spesa“. Si è registrato un calo sensibile delle consumazioni nei bar mentre i supermercati hanno lavorato secondo lo standard abituale. Stando ai dati (senza un rilevamento scientifico) della Federconsumatori almeno il 30-35 per cento dei clienti avrebbe disertato. Una valutazione che trova sostanzialmente concordi i gestori di bar e tabaccherie, soprattutto nella zona del centro di Mestre, ma non i supermercati.

BELLUNO -Qui lo sciopero della spesa non si è praticamente fatto sentire, stando almeno a quanto dicono i responsabili di centri commerciali e ipermercati. «Non abbiamo riscontrato alcuna differenza rispetto agli altri giorni, nè nell`affluenza nè negli incassi». E che lo sciopero non sia stato, almeno nel Bellunese, un successo lo ammettono, sottovoce, anche alla Federconsumatori.

PADOVA -Comune e associazioni dei consumatori si sono ritrovati a parlare di caro-vita a palazzo Moroni nel giorno dello sciopero della spesa. Sulla scia delle intese già concluse a Torino e a Roma, la giunta ulivista ha posto le basi per proporre alle associazioni dei commercianti un protocollo «modello Torino»: abbassamento del 2\% del prezzo di oltre 600 prodotti in 300 esercizi.

PORDENONE -«Sciopero? Non lo sapevo! Se no non avrei comprato nulla», sono le parole di una casalinga pordenonese. I consumatori di Pordenone erano all`oscura dell`iniziativa e i negozianti non hanno avuto flessioni nelle vendite. «Abbiamo lavorato più del solito» ha spiegato un negoziante di abbigliamento maschile in Corso Garibaldi.

TREVISO -Nei supermercati trevigiani non sembrano essersi verificate cospicue riduzioni nel via vai di carrelli: «Un normalissimo giovedì», confermano al Famila in viale della Repubblica. «Non abbiamo notato grandi differenze», fanno eco dal Cadoro di via Cal di Breda.

UDINE -Pochi in Friuli sapevano della protesta indetta a livello nazionale. Gustoso, tuttavia, un episodio avvenuto ieri mattina a Udine: tre consumatrici, avvertite che c`era lo sciopero al supermercato, hanno aderito all`impronta, svuotando i già colmi carrelli, restituendo la merce selezionata ai rispettivi scaffali.

ROVIGO – Su cinque supermercati cittadini, solo due hanno registrato un calo di vendite. All`Aliper la protesta s`è fatta sentire, dicono, almeno durante la mattinata. Come al supermercato “Di meglio“, quasi un 30\% di vendite in meno. Ma al Famila «è stata una giornata normale – dice il vicedirettore Scodeggia -. Anzi abbiamo venduto qualcosa in più». Stesso discorso al supermercato “Alì“ e alla Coop.

VICENZA – A giudicare dalla presenza numerosa di vicentini tra le bancarelle del consueto appuntamento del giovedì in centro storico si direbbe che l`astinenza dagli acquisti sia stata completamente disertata. Ma secondo i dati forniti dal Codacons, l`adesione dei vicentini si sarebbe attestata intorno al 39 per cento circa.

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