30 Marzo 2019

Veneto diviso: «Bene nuove indagini ma stiamo attenti ai troppi paletti»

LA REAZIONE VENEZIA Nel Veneto dei 10 miliardi di risparmi in azioni bruciati dai crac di Popolare Vicenza e Veneto Banca l’ avvio della nuova commissione d’ inchiesta parlamentare è seguito con grandissima attesa e con qualche perplessità sui paletti piantati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Se gestiscono la Commissione come stanno gestendo i rimborsi per i risparmiatori truffati delle banche avremo lo spread a 400 – la battuta amara di Franco Conte del Codacons Veneto -. In ogni caso spero che parta in fretta e bene ha fatto Mattarella a intervenire. Come Codacons vogliamo una Commissione che approfondisca i problemi e quello che è accaduto in Italia negli ultimi anni, ma che non venga utilizzata per campagne elettorali o scontri politici che potrebbero provocare danni gravissimi. Sulla possibile presidenza di Gianluigi Paragone esprimo forti perplessità, ma credo che la sua candidatura sia già affondata». «Il Presidente della Repubblica invoca la necessità di tutelare l’ indipendenza di Banca di Italia, principio condivisibilissimo, ma noi avvertiamo che stiamo vivendo una stagione nella quale si confonde indipendenza con impunità – avverte Andrea Arman, presidente dell’ associazione veneta Don Torta -. Noi vogliamo sapere cosa è successo nelle banche, perché le Popolari venete sono state condotte al fallimento? Il presidente Mattarella ha promulgato la legge per l’ istituzione della Commissione che però partirà con il freno a mano tirato per i tanti paletti che il Capo dello Stato ha messo. Confidiamo che alla presidenza della Commissione Parlamentare vi sia un uomo che non abbia paura e non sia in vendita, né ricattabile». Per Letizia Giorgianni, presidente dell’ Associazione Vittime del Salvabanche, l’ istituzione della nuova commissione «è un bene, ma per fare chiarezza sul sistema dei controlli si deve puntare a una verità e alle responsabilità senza che ci siano documenti secretati». Duro il giudizio sull’ ex presidente di commissione Pier Ferdinando Casini: «La sua commissione ha avuto i contorni di una commedia teatrale». DECRETO RIMBORSI PNovità in vista anche sul fronte dei risarcimenti ai risparmiatori delle banche truffati. «I decreti attuativi del fondo potrebbero arrivare già lunedì inseriti nel decreto crescita, la nostra diffida al ministro Giovanni Tria sta dando i suoi frutti», dice Patrizio Miatello dell’ associazione Ezzelino da Onaro. I deputati di Forza Italia Renato Brunetta e Pierantonio Zanettin invece bocciano questa mossa: «Il governo giallo-verde continua a mostrare dilettantismo e superficialità sulla pelle di famiglie e imprese italiane. È evidente che il governo si è reso conto che questa legge deve essere cambiata, ora si rischia di perdere altri mesi». Nel frattempo la maggioranza punta ancora sull’ Europa: i senatori di M5s e Lega hanno depositato una mozione per chiedere al governo di esigere dalla Commissione Ue i danni per aver provocato le crisi bancarie di Popolare Bari e successive con la decisione sul caso Tercas. Secondo stime «prudenziali» dei firmatari i danni ammonterebbero ad almeno 12 miliardi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
maurizio crema

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