13 Gennaio 2016

VENETO BANCA: IL CODACONS TUTELA GLI AZIONISTI E CHIEDE DI ACCERTARE L’OPERATO DI VERTICI E ORGANI DI VIGILANZA

    Dopo la clamorosa svalutazione delle azioni dell’istituto, il Codacons interviene con un esposto penale e raccoglie la manifestazione d’interesse dei risparmiatori coinvolti: in caso di procedimento, sarebbe possibile chiedere i danni ai responsabili.

    I FATTI

    Il 2 dicembre scorso il CdA di Veneto Banca ha stabilito il prezzo di recesso per i soci che non intendono aderire alla trasformazione da banca cooperativa a società per azioni. Le azioni sono state valutate 7,30 euro, contro i 30,50 fissati dall’assemblea di aprile: il 76% in meno. Tenendo conto del fatto che il prezzo di 30,50 euro rappresentava già un taglio rispetto ai 39,50 euro degli anni precedenti, la perdita per i soci si aggira intorno all’81,5%. Un’enormità: per molte persone che nella banca avevano creduto, investendo i risparmi di una vita, si sta consumando un vero dramma.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    Il Codacons ha presentato alle Procure della Repubblica di Roma e di Venezia un esposto penale chiedendo ai magistrati di indagare sulla vicenda relativa all’abnorme recente svalutazione delle azioni Veneto Banca e al valore “gonfiato” attribuito negli anni precedenti. L’Associazione ha ipotizzato diversi comportamenti illeciti a carico dei vertici dell’istituto bancario, tra cui false comunicazioni societarie e truffa a danno dei consumatori. Ma non solo: il Codacons ha chiesto di approfondire le responsabilità di Consob e Banca d’Italia, che avrebbero dovuto sanzionare repentinamente i responsabili degli illeciti e mettere in guardia i risparmiatori circa i rischi corsi a fronte di anomalie fin troppo evidenti. Se dovessero essere confermate tali responsabilità, quindi, anche questi organi sarebbero chiamati a rispondere – anche civilmente – dei danni causati ai risparmiatori.

    PER ADERIRE

    In caso di avvio di un procedimento da parte delle Procure citate, per i risparmiatori coinvolti si aprirebbe la possibilità di costituirsi parte civile e avanzare una richiesta di risarcimento danni nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili. Il Codacons, in questa fase, raccoglie quindi la manifestazione d’interesse di tutti gli azionisti: cliccando qui puoi inviare la tua pre-adesione all’iniziativa dell’Associazione. In questo modo, sarai puntualmente aggiornato riguardo sviluppi ulteriori della vicenda ed eventuali iniziative legali.

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