13 Gennaio 2018

Veneto Banca, avvocati all’ attacco del processo

 

RISPARMIO TRADITO VENEZIA Veneto Banca, schermaglie a Roma mentre sta per nascere una nuova realtà dei risparmiatori con un obiettivo preciso: tutelare le case delle migliaia di risparmiatori che le hanno date in garanzia per ottenere mutui o prestiti finiti anche per comprare azioni degli istituti. Ieri nuova udienza preliminare a Roma del procedimento per i reati di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza con gli avvocati difensori degli imputati agguerriti. In particolare il legale dell’ ex presidente Flavio Trinca, l’ avvocato Fabio Pinelli ha presentato una serie di eccezioni sull’ ammissibilità delle costituzioni di parte civile presentate da quasi 4mila soci, richieste a cui si sono associati i difensori degli altri imputati. In particolare, è stato chiesto l’ elenco dei circa 56mila soci che hanno aderito all’ offerta pubblica di transazione, per i legali sarebbero inammissibili le loro richieste di costituzione di parte civile. Altra eccezione sull’ ostacolo alla vigilanza dei risparmiatori, solo Banca d’ Italia e Consob potrebbero agire su questo reato. Infine è stata chiesta l’ esclusione degli enti come Codacons, Primo Consumo, Camera di Commercio di Padova, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Adusbef, Federconsumatori Nazionale, Federconsumatori Veneto, Federconsumatori Friuli Venezia Giulia. Il gup di Roma Lorenzo Ferri si è riservato la decisione il 16 gennaio. Poi potrebbe essere sganciata dagli avvocati la prima vera mina sul processo: l’ incompetenza territoriale, che sarebbe non Roma ma Treviso (la sede di Veneto Banca era infatti a Montebelluna). «Alla prossima udienza del 16 gennaio verranno discusse le eventuali questioni preliminari – avverte l’ avvocato Pinelli – tra le quali anche quella dell’ incompetenza per territorio». COMITATO A DIFESA DELLA CASA Oggi invece si apre un nuovo fronte di lotta dei risparmiatori. A Cornuda (Treviso) conferenza stampa per la presentazione del neocostituito Comitato per la Tutela del Risparmio e della Casa (sede a Silea, Treviso). «Abbiamo sottoscritto un manifesto in 10 punti per difendere i risparmiatori rovinati dai crac bancari e difendere le loro case – avverte l’ imprenditore trevigiano Loris Gallina, tra i promotori del comitato – ci stiamo muovendo anche a livello nazionale». All’ iniziativa potrebbero partecipare anche il Comitato Don Torta, il presidente di Confconsumatori Mara Colla, l’ ex giudice Giovanni Schiavon, l’ ex professore universitario Ferruccio Bresolin, l’ imprenditore Matteo Cavalcante e rappresentanti di diversi partiti. «Ci sono migliaia di pignoramenti che rischiano di scattare contro risparmiatori-clienti delle banche finite in crisi – spiega il giornalista Angelo Santoro, altro promotore del comitato – col rischio di vedersi requisita la casa. Faremo tutto il possibile in campagna elettorale perché si presti attenzione a questo problema. Il fondo deciso dal parlamento serve a poco. Vogliamo anche un decreto salva azionisti per tutte le persone ultraottantenni: sicuramente non hanno comprato azioni a scopo speculativo». Le 10 associazioni Uniti per il fondo invece il 17 gennaio incontreranno a Roma il governo per il fondo rimborsi da 100 milioni e il 19 gennaio si ritroveranno a Vicenza. Maurizio Crema © RIPRODUZIONE RISERVATA.
maurizio crema

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