17 Settembre 2016

«Venerdì nero», allagamenti e alberi caduti

«Venerdì nero», allagamenti e alberi caduti

il nubifragio mette la capitale in ginocchio. traffico paralizzato, litorale isolato. tombini ostruiti, è polemica
Laghi al posto delle strade. A Montesacro, al Prenestino, ma anche in altri quartieri. E l’ ironia dei romani si è sbizzarrita ancora una volta su internet dove dopo i sindaci «AleDanno» e «SottoMarino», adesso viene presa di mira «AmmaRaggi» e «NubifRaggi». Insomma al terzo acquazzone in pochi giorni Roma è sempre in ginocchio: a farne le spese migliaia di cittadini che anche ieri si sono ritrovati prigionieri delle auto e dei mezzi pubblici bloccati in ingorghi interminabili, dalla mattinata alla sera. Ma questa volta il maltempo – che oggi dovrebbe dare tregua per ripresentarsi però già da domani con un sensibile abbassamento delle temperature – si è portato dietro anche un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche: alle 7.50 in via Tiburtina, all’ altezza di via Cupa, un pino si è abbattuto sulla pensilina della fermata degli autobus dove si trovavano quattro persone che sono rimaste ferite. Solo due sono state trattenute poi all’ Umberto I per accertamenti. Non sono gravi. L’ assessorato comunale all’ Ambiente sottolinea però che «da una prima verifica dei tecnici il pino presentava le radici ridotte, molto probabilmente causate da lavori effettuati sulla sede stradale». Qualcuno le aveva tagliate senza accorgersene. Alberi sono caduti in via India, al Villaggio Olimpico, in via dei Palosci, a Tor Vergata, in via dei Cessati Spiriti e in via Siria, all’ Appio. Sempre a causa della pioggia e dell’ asfalto viscido un’ automedica è finita fuori strada in via di Grottarossa: feriti gli occupanti. Problemi ancora per la metropolitana con la parziale chiusura degli accessi alle linee A e B causa allagamenti, e per lo stesso motivo i vigili urbani hanno chiuso Ponte Nenni fra Prati e Flaminio. Danni al Trionfale e sulla Cassia. Alle Rughe il crollo del soffitto ha provocato la chiusura di una scuola. I vigili del fuoco hanno effettuato 150 interventi in poche ore. Ma a tenere banco sono soprattutto le polemiche sulla pulizia delle strade, di caditoie e tombini. Un problema che si ripresenta ogni fine estate, e anche nel 2016. maggioranza delle strade di Roma. «Nè l’ Ama, nè l’ assessore all’ Ambiente Muraro hanno avuto la banale idea di farli pulire, nonostante il Comune fosse a conoscenza delle previsioni meteo», accusa il verde Angelo Bonelli. Lo stesso ha fatto il Codacons. La municipalizzata replica che «il Piano foglie è partito da agosto con 34 squadre dedicate con interventi concentrati nelle aree maggiormente a rischio» e che «il controllo dei tombini e la loro disostruzione non compete all’ azienda» . Colpito duramente anche il litorale, con situazioni d’ emergenza ad Aranova e grossi disagi a Fiumicino e nei centri vicini. Emergenza vera e propria invece nel viterbese per l’ esondazione del Marta, con numerosi salvataggi da parte dei vigili del fuoco e ripercussioni in alcuni centri in provincia di Roma. Come Manziana, investita da una bomba d’ acqua, che ha chiesto lo stato di calamità naturale. Colpite anche Cerveteri e Bracciano. Chiusa per ore la tratta ferroviaria Roma-Viterbo a causa di una frana vicino Capranica.

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