24 Febbraio 2009

Venduti più biglietti dei posti disponibili. Decisivo l’intervento del prefetto

Caos in stazione, spuntano i «colpevoli» Calligaro: «L’Agenzia Eventi quest’anno non ha ritenuto che servissero convogli speciali»
  Trasporto ferroviario ancora sotto accusa dopo quanto avvenuto sabato sera. Domenica notte la situazione si è replicata e solo grazie all’istituzione di un treno speciale regionale con destinazione Bologna voluto e richiesto dalla Prefettura, su indicazione della Polfer, si è evitato il peggio. Polemiche. Non si placano le polemiche tra Trenitalia e il Comune di Venezia e alla diatriba si aggiungono le accuse del consigliere regionale Nicola Atalmi: «L’assessore Chisso se ne frega di quanto accaduto, intervengano il suo collega al Turismo Manzato e il prefetto». Il treno speciale. Domenica notte solo grazie alla grande pazienza degli operatori della Protezione aziendale di Trenitalia e all’intervento della Polfer si è scongiurato il disastro. C’è stato comunque qualche scalmanato che, esasperato dall’attesa, ha provato a sfondare il blocco preventivo all’ingresso dei binari creato dalle forze dell’ordine. La Polizia, capendo quanto sarebbe potuto accadere, ha allertato la Prefettura segnalando l’emergenza. L’ordine. Da Ca’ Corner quindi è partita dunque la telefonata a Trenitalia: serve un nuovo treno. Alle 22.15 ha avuto finalmente il via libera un convoglio che ha portato a casa circa 300 persone rimaste a terra poiché i treni precedenti erano pieni. Cacciari. «I treni speciali che il Comune richiede ci sono in eventi come il Redentore e Capodanno, ovvero quando si ritengono necessari convogli che partano dopo dopo la mezzanotte, orario scoperto dalla programmazione ferroviaria. Per il Carnevale la situazione è diversa: qua si parla di un servizio non garantito all’interno della giornata e non dopo la mezzanotte. Quindi la colpa è tutta di Trenitalia», accusa il sindaco Massimo Cacciari. Manzato. Il vicepresidente della Regione replica: «Da quanto visto, le previsioni per far garantire un trasporto ferroviario dignitoso nella giornata clou sono state sbagliate e vedere che ci si palleggiano le responsabilità senza aver parlato a priori è deludente. Abbiamo visto ancora una volta che la preoccupazione di Trenitalia non è il servizio all’utenza». Overbooking. Sia il capo di gabinetto di Cacciari, Maurizio Calligaro, sia lo stesso Manzato, sia i sindacalisti della Fit ferrovieri puntano il dito sulla eccessiva vendita dei ticket: «Se si vendono molti più biglietti rispetto ai posti a disposizione, è palese che non ci sarà posto per tutti. E questo a Trenitalia è evidentemente sfuggito. Oppure l’hanno fatto consapevolmente per guadagnarci. E sarebbe ancora più grave». I precedenti. Ma la chiave di volta la fornisce Muurizio Calligaro, capo di gabinetto di Ca’ Farsetti: «L’anno scorso avevamo stipulato con Trenitalia un pacchetto da 100 mila euro per il Capodanno, il Carnevale, la Storica e il Redentore con Trenitalia, mentre quest’anno le cose sono andate diversamente. Gli organizzatori, quindi la Venezia Marketing Eventi ha deciso autonomamente se pagare o meno per avere un treno speciale. E’ successo a Capodanno, non invece sabato e domenica. L’anno scorso che i treni speciali per Carnevale c’erano ma, vista la scarsa affluenza di turisti, allora i convogli extra erano rimasti completamente vuoti». Stavolta, invece, sarebbero serviti, eccome… Martedì Grasso. Per ora non ci sono treni speciali previsti per oggi, ma la situazione potrebbe essere analoga a quella di domenica: se la Polfer vedrà che la folla in stazione non sarà gestibile, chiederà l’intervento della Prefettura.  Il Codacons.  Il presidente regionale del Codacons Franco Conte lancia un appello: «Se ci sono dei viaggiatori che vogliono sporgere denuncia sia per il danno del ritardo, sia per un danno biologico esistenziale, noi siamo pronti a intentare una causa contro Trenitalia». Poi l’affondo: «Con il Mozabico condividiamo già un triste primato, quello della corruzione. Non vorrei che il trasporto pubblico arrivasse a una posizione in classifica pari. Non è possibile che il diritto del viaggiatore venga calpestato come se nulla fosse».
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