“Vendite crollate del 40 per cento“
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fonte:
- la Repubblica
Spesa, sciopero dei consumatori “Vendite crollate del 40 per cento“
A chi credere? Confcommercio e Confesercenti sostengono che ieri nella capitale è stata «una normale giornata di shopping», altro che astensione dagli acquisti. L`Intesa consumatori, invece, che ha invitato i cittadini a non fare la spesa per protestare contro gli euro aumenti, dichiara che l`iniziativa è stata un successo, con una partecipazione pari al 40%.
«Abbiamo monitorato negozi, centri commerciali, bar e ristoranti a Roma e ad Ostia racconta Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef, l`associazione che insieme all`Adoc, al Codacons e alla Federconsumatori ha dato vita all`Intesa e abbiamo concluso che l`astensione è raddoppiata rispetto al 5 luglio, quando promuovemmo la prima giornata del non consumo. La gente è stanca, arrabbiata, si sente presa in giro aggiunge Lannutti Noi lo sosteniamo da sempre: i commercianti hanno approfittato del passaggio dalla lira all`euro per dare il via ai rincari. E ora, la task force che promette il governo per controllare i prezzi è del tutto intempestiva, perché ormai gli aumenti ci sono stati e nessuno ha vigilato quando era il momento di farlo». Per il deputato dei Verdi Paolo Cento, «lo sciopero dimostra che i consumatori, quando decidono di alzare la testa, hanno un grande potenziale di contrattazione nel mercato».
«Scaricare sui commercianti la responsabilità di un`economia ormai alla soglia della recessione significa innescare una pericolosa e inutile contrapposizione sociale», mette in guardia Cesare Pambianchi, presidente della Confcommercio romana. La Uil di Roma e Lazio, che ha dato la sua adesione allo sciopero degli acquisti, risponde con i dati alla mano: dall`inizio dell`anno la carne di bovino adulto è aumentata del 10%, frutta e verdura del 20% e già prima delle piogge estive, i libri scolastici del 25%. «Soltanto l`aumento del pane, pari al 2%, è in linea con l`inflazione, gli altri sono rincari ingiustificati», dichiara Alberto Sera, segretario regionale. E aggiunge: «Con l`euro è arrivato l`arrotondamento selvaggio. Ma l`aumento scellerato dei prezzi danneggerà l`economia romana».
Ormai la nuova forma di protesta è avviata. La Uil annuncia per Natale una manifestazione molto più imponente: «Due, tre giorni di astensione in pieno shopping», dice ancora Sera.
Dai centri commerciali e dai mercati rionali arrivano segnali contrastanti. «Oggi c`è solo il 56% di gente in meno dicono al gruppo Gs». «Ma è la propensione alla spesa che sta costantemente diminuendo, tutti i giorni, insieme al potere d`acquisto delle famiglie», ribatte un responsabile di mercato del centro commerciale Cinecittà Due. «Sono venuta a comprare solo lo stretto indispensabile per la cena dice Anna, pensionata che abita nel popolare quartiere periferico di Tor Vergata ma sono assolutamente d`accordo con l`astensione. Io e mio marito, con le nostre pensioni, arriviamo a stento a fine mese». Al mercato dell`Esquilino Mario vende frutta e verdura. «Ma quale sciopero dei consumatori protesta qui ormai la gente viene a comprare lo stretto indispensabile».
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