7 Dicembre 2021

Vendite al dettaglio in crescita lenta Frena l’e-commerce

 

 

Le vendite al dettaglio crescono di nuovo a ottobre e ancora una volta tornano su livelli pre pandemia. La ripresa dell’ultimo mese, che risulta comunque più contenuta rispetto a quella di settembre ed è trainata soprattutto dai prodotti non alimentari a fronte di un calo degli acquisti di cibo e bevande, porta con sé una caratteristica del tutto nuova: per la prima volta in tanti anni, infatti, diminuisce lo shopping online. Sempre un po’ in controtendenza rispetto a prima è da rilevare anche il buon andamento dei negozi di quartiere a scapito di supermercati e grande distribuzione.I principali tratti del commercio al dettaglio delineati ieri dall’Istat sono stati accolti positivamente da consumatori ed esercenti ma dietro alla buona notizia del nuovo aumento dell’indice, tutti cominciano a paventare per i prossimi mesi i rischi degli effetti correlati a inflazione e caro bollette. L’Istituto di statistica ha stimato che in ottobre c’è stata una «moderata crescita» congiunturale per le vendite al dettaglio, pari allo 0,1% in valore e allo 0,2% in volume rispetto a settembre. Più sostenuto invece il rialzo su base annua, pari al 3,7% in valore e al 2,8% in volume. In sostanza gli analisti dell’Istat attestano che continua l’andamento positivo delle vendite al dettaglio in termini sia congiunturali sia tendenziali, dovuto questa volta essenzialmente alla crescita delle vendite dei beni non alimentari. Per il comparto alimentare, invece, emerge una ripresa dei negozi operanti su piccole superfici dopo la botta accusata con la pandemia (+0,4%), e un lieve calo delle vendite nella grande distribuzione (-0,1%), in cui sono in diminuzione soprattutto le vendite dei supermercati (-2,2%). Altro dettaglio che salta all’occhio è la battuta d’arresto dello shopping online che non si era mai vista dal 2016: tra le forme distributive, afferma l’Istat, c’è un calo tendenziale del commercio elettronico, per la prima volta dall’inizio della serie storica. Si tratta tuttavia di un risultato spiegato anche dal livello eccezionalmente elevato di ottobre 2020, sottolineano gli analisti. Concordi sul fatto che l’incremento delle vendite al dettaglio sia un fattore positivo per l’economia i consumatori hanno però sollevato dubbi e timori per quello che potrà accadere nei prossimi mesi quando si percepiranno in pieno gli effetti dell’inflazione e del caro-bolletta. «Il rischio concreto è che la crescita del commercio di ottobre venga annullata dal balzo dei prezzi al dettaglio registrato a novembre e dagli incrementi delle bollette energetiche alle porte» avverte Carlo Rienzi, presidente del Codacons che chiede interventi al governo per calmierare le bollette. Di parere analogo anche Massimiliano Dona.

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