Vendite al dettaglio in altalena
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fonte:
- Il Sole 24 Ore online
Consumi sull’ altalena. Le vendite al dettaglio registrate a maggio da Istat indicano un incremento congiunturale e un calo tendenziale. Uno sfasamento non facile da decifrare ma che conferma come quest’ anno non ci sarà il filotto di dati mensili positivi inanellati nel 2015. Insomma la ripresa generalizzata e continua dei consumi non è all’ ordine del giorno. Per lo scorso maggio l’ Istituto di statistica indica una crescita delle vendite al dettaglio, mese su mese, dello 0,3% a valore e dello 0,2% a volume. In terreno positivo sia i prodotti alimentari che non alimentari: entrambi +0,3% a valore. Opposto il trend su base annuale: le vendite diminuiscono complessivamente sia a valore (-1,3%) che a volume (-1,8%). Il calo più sostenuto spetta agli alimentari: -1,8% in valore e -2% in volume. Per il non food l’ arretramento è contenuto nel -1% a valore e -1,6% a volume. La contrazione è comunque diffusa eccetto che per i prodotti farmaceutici (+2%) e gioiellerie e orologerie (+0,2%). Quanto ai canali commerciali, tutti presentano segni negativi su base annuale: ipermercati -2,5%, supermercati -1,4% e discount -0,2%. Il Codacons parla addirittura di un «vero e proprio dramma dei consumi, nel totale immobilismo del Governo che resta a guardare l’ incredibile sequenza di dati negativi forniti dall’ Istat». © Riproduzione riservata.
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