7 Novembre 2017

Vendite al dettaglio in crescita in Italia e in Ue

 

Vendite al dettaglio in crescita in Italia e in Eurozona a settembre. Sono aumentate dello 0,9% rispetto al mese precedente, sia in termini di valore sia in termini di volume, secondo i dati Istat. Simili variazioni hanno riguardato le vendite di beni alimentari (hanno registrato un aumento dello 0,9% in valore e dello 0,8% in volume) e di beni non alimentari (+1,0% in valore e +0,9% in volume). Confrontando le letture con quelle relative a settembre 2016, le vendite al dettaglio sono aumentate del 3,4% in valore e del 2,7% in volume. L’ incremento ha interessato sia i prodotti alimentari (+4,4% in valore e +2,9% in volume) sia quelli non alimentari (+2,8% in valore e +2,5% in volume). Secondo gli esperti dell’ Istat “la dinamica tendenziale positiva rispetto a settembre 2016 è attribuibile soprattutto all’ andamento della grande distribuzione (+5,6%), anche se il risultato delle imprese operanti su piccole superfici è comunque positivo (+1,4%)”. Nella media del trimestre luglio-settembre, l’ indice complessivo delle vendite al dettaglio ha segnato un incremento congiunturale dello 0,3% in valore e dello 0,1% in volume. Per gli esperti, la crescita è dovuta alla dinamica delle vendite di beni alimentari (+0,5% sia in valore sia in volume), mentre quelle di beni non alimentari sono rimaste sostanzialmente invariate. Nella nota mensile sull’ andamento dell’ economia italiana, l’ Istat ha riportato che “la crescita economica internazionale prosegue su ritmi sostenuti accompagnata dall’ espansione del commercio mondiale. In Italia si rafforzano i segnali di ripresa in tutti i comparti produttivi e nel mercato del lavoro, mentre prosegue il rallentamento dell’ inflazione. L’ indicatore anticipatore registra una variazione marcatamente positiva delineando un rafforzamento della fase di crescita economica”. Comunque “è la maggiore fiducia dei consumatori a spingere le vendite al dettaglio”, ha commentato il Codacons. “E’ innegabile che si tratti di numeri positivi, spinti dal trend della fiducia delle famiglie in continua crescita degli ultimi mesi”, ha spiegato il presidente, Carlo Rienzi. “Avevamo previsto che l’ indice relativo alla fiducia dei consumatori avrebbe avuto effetti diretti sulla spesa degli italiani e così è stato, con i dati di settembre sulle vendite che fanno ben sperare per una ripresa del commercio”. Tuttavia, ha avvisato Rienzi, “i numeri positivi di settembre non valgono per tutti e occorre prestare attenzione a quel settore del commercio ancora in forte sofferenza. Il valore delle vendite, infatti, nelle imprese fino a 5 addetti ha registrato una riduzione del -0,8% su base annua, mentre è aumentato del +5,8% nelle imprese con almeno 50 dipendenti. L’ ennesima dimostrazione che serve un aiuto concreto ai piccoli negozi, schiacciati dallo strapotere delle multinazionali straniere che hanno invaso con i loro mega-store le città italiane”. Anche in Eurozona le vendite al dettaglio a settembre sono aumentate dello 0,7% su base mensile, al di sopra delle attese del consenso (+0,6% mese su mese), e del 3,7% a livello annuale. Eurostat ha anche annunciato che il dato di agosto è stato rivisto al rialzo da +1,2% a +2,3% anno su anno e da -0,5% a -0,1% mese su mese. I dati mostrano che la spesa dei consumatori ha dato supporto alla crescita robusta del terzo trimestre. Tuttavia, secondo gli esperti di Eurostat, “nonostante i buoni dati, mancano ancora segnali confortanti della ripresa dell’ inflazione”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox