25 Febbraio 2011

Vendite 2010 cresciute soltanto nei discount

Vendite 2010 cresciute soltanto nei discount
 

ROMA Nel 2010 i consumi hanno mancato l’ appuntamento con la ripresa: le vendite al dettaglio hanno rimediato un +0,2%. Troppo poco per rifarsi delle perdite di 2009 e 2008. Soprattutto non rialzano la testa gli alimentari, -0,3% in media. Fanno sempre meno affari i piccoli negozi (-0,7%), mentre va meglio la grande distribuzione, trainata dai discount che segnano +1,3%. A certificare la situazione di stallo è l’ Istat, che parla di «andamento stagnante» e anche se nell’ ultimo mese del 2010 non si registrano flessioni nel valore delle vendite, anche grazie al rialzo dei prezzi (+0,4% tendenziale e +0,2 congiunturale) il bilancio non cambia. Infatti, nell’ ultimo trimestre 2010, rispetto al precedente, la variazione resta nulla. Nell’ intero 2010 a soffrire di più sono i prodotti per la tavola, con gli italiani che stringono la cinghia. Le vendite nei piccoli alimentari calano dell’ 1,4%. Ad avvantaggiarsene sono i discount, unici punti vendita a segnare un aumento netto. Infatti, gli acquisti sono rimasti negativi anche negli ipermercati, -0,3%, e non sono decollati nei supermercati, +0,4. Il comparto non food tiene, meglio (+0,3%). In particolare, salgono le vendite nel settore foto-ottica (+2,2%), ma non mancano i cali: -1,1 segnato da dotazioni per l’ informatica, telecomunicazioni e telefonia. Gli occhi sono puntati sul 2011. Sempre per l’ Istat, il clima di fiducia delle imprese del commercio al dettaglio a febbraio è migliorato, l’ indice sale a 101 da 99,8 di gennaio e a inizio settimana era stato diffuso il dato positivo sulle attese e i giudizi dei consumatori. Meno ottimista il Centro studi di Confindustria che vede per inizio anno confermarsi la «lenta dinamica dei consumi». Le associazioni a tutela dei consumatori tagliano corto, per Adesbef e Federconsumatori «in assenza di interventi determinati sul versante della domanda di mercato nel 2011 le cose andranno sempre peggio». Sulla stessa linea Codacons che nota come «gli italiani siano costretti a fare la dieta e a mangiare sempre meno», con «lo spostamento verso i discount, ossia verso prodotti non di marca». E le previsioni della Cia-Confederazione italiana agricoltori per il 2011 non sono buone, con gli acquisti domestici alimentari ancora in lieve riduzione.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this