2 Agosto 2011

“Vendita libera di frutta fresca sulle spiagge”

ROMA Gli agricoltori siano liberi di vendere cocomeri, meloni e pesche negli stabilimenti balneari e lungo strade e autostrade. E’ quanto propone il Codacons alla Coldiretti, ad Autostrade per l’ Italia e al Sib, il sindacato italiano balneari. Questa frutta di stagione, secondo l’ associazione, resta a marcire nei campi o sugli alberi perchè i coltivatori non riescono a rientrare dei costi per la produzione e per la raccolta. «Per dare meglio l’ idea del fenomeno», il Codacons fornisce alcuni numeri: «I cocomeri sono pagati al produttore 0,10 euro al chilo, e al consumatore finale costano mediamente 0,60 euro; i meloni vengono pagati 0,35 euro all’ origine e venduti a 1,30 euro; le pesche che all’ agricoltore sono pagate 0,20 euro al kg, al dettaglio costano 1,95 euro/kg». Il Codacons, che presenterà un esposto all’ Antitrust perchè indaghi sui ricarichi dal campo alla tavola, lancia quindi la sua proposta: «Consentire agli agricoltori di vendere autonomamente angurie, pesche e meloni su strade, autostrade, spiagge e stabilimenti balneari. Così facendo – spiega il presidente Carlo Rienzi – i coltivatori potrebbero vendere a prezzi equi i propri prodotti, senza lasciarli marcire sui campi, rientrando dei costi di produzione».

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