21 febbraio 2018

Vendeva carne congelata scaduta da 3 anni: condannato a 30 mila euro di multa

 

Il giudice Giulio Corato del Tribunale di Asti ha depositato le motivazioni di una importanze sentenza in materia di salute e alimentazione, affermando che è indubbia la responsabilità penale del commerciante all’ingrosso e al dettaglio cui i NAS avevano contestato la detenzione di importanti quantità di carne congelata scaduta, pronta per essere venduta. L’esercente, che stava per immettere in commercio quasi 150 kg di carne congelata cui era stata illegalmente sostituita l’etichetta modificandone la data di scadenza, è stato condannato a 4 mesi di reclusione, pena sostituita dal giudice con una sanzione da 30 mila euro.

Il reato contestato al commerciante di Moncucco Torinese è stato accertato nel corso del processo e devono ritenersi danneggiati i consumatori costituiti parte civile attraverso l’associazione Codacons. Il Tribunale di Asti ha anche accolto la domanda di condanna immediatamente esecutiva in favore dell’associazione dei consumatori il cui danno, si legge in sentenza, è senza dubbio provato sotto ogni profilo e deve essere risarcito evitando ulteriori lungaggini nel processo civile ai fini della quantificazione.

Nella sentenza si legge: «Non pare dubbia la sussistenza di un pregiudizio risarcibile in capo al Codacons. La limitatezza della vicenda consente l’individuazione del quantum dei danni tutti da reato che si ritiene congruo liquidare direttamente nella somma complessiva di 3.000 euro, stante la limitatezza suddetta e la linearità che non appaiono necessitare ulteriori interventi giurisdizionali civili».

Secondo l’avvocato del Codacons Tiziana Sorriento, «si tratta di una pronuncia in linea con la giurisprudenza più avveduta che, in applicazione dei consolidati principi elaborati dalla Corte di Giustizia, pone al centro del processo penale le persone offese e le vittime dei reati».

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