Veltroni: “Le mele marce? Sono solo una minoranza“
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fonte:
- la Repubblica
Veltroni: “Le mele marce? Sono solo una minoranza“ Calamante: “E ora nuove regole“
“Una cosa sono i tassisti, che sono lavoratori perbene e debbono essere rispettati da tutti, un`altra cosa sono quelli che hanno fatto le cose come non andavano fatte“. Un commento misurato quello del sindaco Walter Veltroni che evita con cura di fornire il minimo pretesto a una polemica inutile, a un attacco contro tutti i conducenti delle auto bianche. “Si è fatta una verifica, sono risultate delle anomalie che devono essere affrontate – spiega Veltroni – ma ribadisco che le anomalie riguardano chi le ha fatto e non l`intera categoria dei tassisti. Si tratta di una minoranza“. E, in effetti, le licenze sequestrate dai vigili urbani sono meno del 6 per cento rispetto agli oltre seimila taxi driver capitolini. Sullo stesso tono, inevitabilmente, l` assessore alla mobilità Mauro Calamante “E` doveroso rispettare il lavoro degli inquirenti. Questa attività va a vantaggio dei lavoratori onesti, che sono la gran parte della categoria e degli utenti del servizio taxi e di noleggio con conducente. Il problema – aggiunge Calamante – verrà comunque affrontato in modo deciso nel nuovo regolamento comunale che approveremo entro il prossimo mese e che prevede controlli a tappeto sulle nuove licenze. Va detto comunque – conclude l`assessore – che bisogna cambiare la legge regionale 58/93 che stabilisce i requisiti morali per il mantenimento dell`iscrizione a ruolo. Attualmente infatti non si può procedere alla sospensione di licenze in molti casi in cui è stato accertato la presenza di precedenti penali, alcuni dei quali anche gravi. Per questo ho scritto all`assessore regionale Ciani e abbiamo concordato un incontro per la prossima settimana nel quale discuteremo le modifiche alla legge“. Norme più rigorose, soprattutto nel caso di precedenti penali per stupro, è l`auspicio anche di Mariella Gramaglia, assessore capitolino per le pari opportunità: “La verifica non può limitarsi all`autocertificazione, chi si è macchiato del delitto di violenza sessuale non può ne` omettere la notizia ne` attendersi una successiva riabilitazione – aggiunge l`assessore Garamaglia – Resto comunque fiduciosa di poter collaborare con le associazioni dei conducenti di taxi per la distribuzione del prontuario di prevenzione della violenza sessuale “Se a una donna serve aiuto““. Molto più dura la voce del Codacons che propone una sorta di gogna mediatica per i tassisti con precedenti penali e propone di pubblicare i nomi dei taxi, i numeri delle licenze e le cooperative coinvolte nei sequestri “Per garantire la massima trasparenza nei confronti degli utenti, i quali devono capire chi svolge un servizio in modo irregolare e comportarsi di conseguenza“. Donato Robilotta, capogruppo in Regione dei Socialisti riformisti, ricorda un suo emendamento sulla liberalizzazione delle licenze e rimarca il fatto che “nella capitale vi è un esiguo numero di taxi, costi alti e un servizio scadente“. E il blitz dei vigili fornisce all`opposizione il pretesto di andare all`arrembaggio contro il Campidoglio: “Veltroni e Calamante recitano la parte dei bravi che lottano contro l`illegalità ma chi è che avrebbe dovuto fare i controlli sulle licenze rilasciate e la validità dei requisiti?“ attacca Marco Marsilio, capogruppo di An. Il consigliere dello stesso partito Fabio Sabatani Schiuma va oltre e parla di “pulizia etnica nei confronti della categoria“ e di “mistificazione della realtà“. “Apprezziamo il senso di profonda responsabilità che hanno dimostrato tutte le parti in campo in questa difficile operazione di controllo sulle licenze dei taxi“ commenta, conciliante, il deputato di forza Italia Francesco Giro, coordinatore regionale per il Lazio.
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