Velox, il Comune chiede i danni
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fonte:
- La Nuova Ferrara
JOLANDA DI SAVOIA. E’ partita ieri mattina, davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Milano Bruno Giordano, l’ udienza che vede 33 persone indagate – chiaramente con differenti responsabilità ipotizzate e diverse posizioni – per presunte irregolarità nei bandi di gara e nel funzionamento di alcune apparecchiature per la rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della strada, in primis T – Red, ma anche velox. L’ indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Milano, venne alla luce nel 2008, quando la Guardia di finanza del capoluogo lombardo eseguì sequestri in tutta Italia, tra cui Jolanda di Savoia, e l’ ex comandante della polizia municipale Licide Bergami, venne indagato. Proprio il Comune di Jolanda, ieri, è stato l’ unica amministrazione comunale a richiedere la costituzione di parte civile, e sulla richiesta il giudice si pronuncerà alla prossima udienza del 16 giugno. L’ inchiesta è costituita da due versanti principali. In primo luogo, gli appalti con i quali, chiaramente secondo l’ impostazione accusatoria, le amministrazioni comunali affidavano a società terze il servizio di T – Red, nel senso di ‘ affitto’ dell’ apparecchiatura elettronica per il rilevamento delle infrazioni semaforiche. Su questo versante, allora, l’ attenzione degli inquirenti sarebbe puntata sul meccanismo in virtù del quale risultava vincente l’ offerta di una determinata società piuttosto che di un’ altra. La seconda questione sulla quale, invece, la procura della Repubblica lombarda aveva puntato, era quella del funzionamento di queste apparecchiature che, perlomeno secondo una consulenza affidata dalla magistratura lombarda, in alcuni casi avrebbero presentato una durata anomala del segnale ‘ giallo’ . L’ udienza di ieri è stata dedicata all’ appello dei presenti e alle richieste di costituzione di parte civile; un passo che sono intenzionati a intraprendere circa 200 automobilisti multati, ma non solo. La richiesta di costituzione, infatti, risulta essere stata avanzata dal Codacons; da un avvocato che rappresenta 44 multati, tutti in Lombardia; dalla Kria Srl, società produttrice delle apparecchiature in questione e che si ritiene danneggiata dall’ accaduto; un altro avvocato che assiste circa 180 multati; come già detto il Comune di Jolanda di Savoia; la società Master Information. A seguito delle richieste di costituzione di parte civile, le difese dei 33 indagati hanno chiesto un rinvio per poterle valutare ed, eventualmente, contestarle. Di conseguenza, si tornerà in aula il prossimo 16 giugno.
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