26 Giugno 2015

Velocità, sempre più multe ma c’ è l’ incognita ricorsi

Velocità, sempre più multe ma c’ è l’ incognita ricorsi

di Emanuela Masseria In tutto il Friuli Venezia Giulia e nel resto d’ Italia si sta cominciando a fare i conti con una recente sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittime le multe prodotte dagli autovelox, a meno che gli apparecchi non siano stati tarati secondo appositi criteri. Se in alcune città come Pordenone i controlli elettronici sono stati sospesi, in altre, come nel capoluogo isontino, prima di assumere una decisione così drastica si sta verificando se la taratura già effettuata sulle macchinette possa essere considerata valida. La questione non è di poco conto, dato che l’ illegittimità delle sanzioni prodotte da misuratori di velocità non sottoposti a verifiche annuali di funzionalità è spalleggiata dall’ associazione dei consumatori che ha pubblicato sul proprio sito (www.codacons.it) una pagina attraverso la quale «gli automobilisti multati da autovelox possono diffidare il Comune responsabile del verbale a fornire le prove dell’ avvenuta manutenzione sugli apparecchi e la data dell’ ultima taratura degli stessi». In caso di dispositivi non in regola, gli automobilisti possono infatti fare ricorso, sempre che non abbiano già pagato la sanzione. Oltre a questo aspetto, rimane il problema della sicurezza stradale e, volendo, dei tanti mancati introiti per il Comune a causa della conseguente diminuzione delle multe. Ieri quindi sul tema è intervenuto il comandante della Polizia locale, Marco Muzzatti. «Sono in contatto con i comandi degli altri capoluoghi e con la Polizia stradale – riferisce – per cercare di approfondire congiuntamente le disposizioni della Corte costituzionale e verificare se c’ è la possibilità di assumere un comportamento omogeneo che eviti servizi di controllo della velocità diversi a seconda delle città. È evidente che questa sentenza ci crea non pochi problemi – aggiunge – perché c’ è il rischio che vengano spuntate le armi più efficaci per il controllo della velocità su strade cittadine molto trafficate, dove gli automobilisti pigiano parecchio sull’ acceleratore. In seguito a continue segnalazioni abbiamo attivato il servizio nelle vie Terza Armata, Trieste, Udine, a Lucinico. Ma anche in via San Michele e a Piuma, e nei primi sei mesi del 2015 abbiamo effettuato un centinaio di controlli e comminato un’ ottantina di multe. Le segnalazioni sull’ eccessiva velocità in certe strade cittadine sono molto numerose e la presenza del telelaser rappresenta un deterrente efficace per i trasgressori». Il comandante Muzzatti, peraltro, evidenzia che, da circa un anno e mezzo è in funzione il cosiddetto “contatraffico”, un apparecchio che registra il numero di veicoli che transitano su una determinata strada ma anche la velocità. «Sulla base di questi dati, quando vediamo che più autoveicoli corrono oltre il limite disponiamo i controlli – spiega – utilizzando il telelaser. Speriamo sia ancora possibile». In ogni caso, il Comune di Gorizia ha dichiarato di voler continuare a utilizzare queste attrezzature. Se l’ attuale taratura non sarà ritenuta a norma, si procederà alla regolarizzazione. Sui possibili ricorsi da parte di automobilisti che non hanno ancora pagato la multa il comandante non si sbilancia, vista la fase di verifica delle apparecchiature. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

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