7 Febbraio 2006

Veleni nell`aria, pronti nuovi stop

Dal prossimo superamento dei limiti certificato dalle centraline dell`Arpa, Milano e la sua aria saranno ufficialmente fuorilegge. Probabilmente è già successo ieri – i dati ufficiali arrivano stamattina – , ma è in ogni caso questione di ore. In poco più di un mese, infatti è stato esaurito il bonus, concesso dall`Unione europea, di 35 giorni all`anno oltre i 50 microgrammi per metrocubo di polveri sottili nell`atmosfera. Dall`inizio del 2006, solo l`8 gennaio – grazie al blocco della circolazione del giorno prima – i valori del Pm10 sono rimasti sotto il limite, mentre per 35 giorni su 36 i valori sono schizzati “anche tre o quattro volte oltre i 50 microgrammi“, come ha riconosciuto ieri il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni. Secondo l`Arpa, il blocco del traffico di domenica ha ridotto “le concentrazioni di Pm10 del 56%“, ma le polveri sottili rilevate nella notte tra ieri e domenica sono rimaste comunque sopra i limiti: le centraline hanno registrato 64 microgrammi in via Juvara e 51 in via Verziere. “Seguiremo giorno per giorno la situazione – ha detto Formigoni – . Se la situazione peggiorerà prima del blocco del prossimo 26 febbraio, prenderemo i provvedimenti necessari. Per il 29 non ci saranno deroghe per i tifosi come è avvenuto domenica scorsa – ha spiegato il governatore – . I tifosi sono cittadini come gli altri“. Formigoni ha poi annunciato che da venerdì sarà operativa una nuova squadra dell`Arpa di circa dieci tecnici. “Controllerà in particolare i veicoli più grandi e quelli sospettati di non rispettare le regole contro l`inquinamento. Gli automezzi che risulteranno non in regola saranno tolti dalla circolazione. I controlli – ha concluso Formigoni – serviranno anche a lanciare un segnale a tutti perché si adeguino e comprendano la situazione di difficoltà ambientale che stiamo attraversando“. Ieri intanto è stato siglato un protocollo d`intesa tra Comune, Regione e Banca popolare per la concessione di mutui a tasso zero a favore dei condomini e dei proprietari di immobili che sostituiranno le caldaie più inquinanti con impianti in grado di abbattere almeno il 15% dell`inquinamento prodotto. Secondo l`assessore comunale all`Ambiente Domenico Zampaglione, “delle circa 30 mila caldaie in città, almeno la metà hanno bisogno di essere sostituite“. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il suo collega in Regione Domenico Zambetti – è di arrivare al completo rinnovo degli impianti desueti“. Il provvedimento viene considerato “insufficiente“ dal Codacons. “Gli sgravi avranno effetti solo a partire da ottobre – dichiara Marco Donzelli dell`associazione dei consumatori – . E gli incentivi per le caldaie riguardano solo i 30mila condomini esistenti in città e non tutti gli stabili. Ci voleva più coraggio e soprattutto un finanziamento più consistente“. Il Codacons chiede l`intervento del Prefetto, “a cui l`articolo sei del Codice della strada – dice Donzelli – attribuisce il potere di sospendere temporaneamente la circolazione per motivi inerenti alla tutela della salute“, mentre i verdi chiedono a Formigoni il blocco dei diesel più inquinanti. “La Regione ci spiega da tempo che un diesel euro 4 senza filtro antiparticolato inquina di più di un auto non catalitica – attacca Carlo Monguzzi, consigliere regionali dei Verdi – . Non si capisce perché vengano bloccate solo le auto non catalitiche e non i vecchi diesel“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox