28 Gennaio 2002

VEICOLI IN GARAGE 156 GIORNI ALL?ANNO

VEICOLI IN GARAGE 156 GIORNI ALL?ANNO, MA IL COSTO DI TASSE E ASSICURAZIONE RESTA IDENTICO

Con il blocco delle auto non catalitiche per tre giorni alla settimana (dal 4 febbraio) si ripropone la questione della legittimità o meno di far pagare per intero, all?automobilista, il premio assicurativo e il bollo auto. «Una questione che già affrontammo 7/8 anni fa, quando furono introdotte le targhe alterne», spiega l?avvocato Giuseppe Ursini, vice presidente del Codacons: «Nel sostenere la causa di un nostro cliente, ottenemmo pure un decreto ingiuntivo dal giudice di pace, ma la compagnia fece opposizione… Intanto a livello nazionale si ricorse ad una puntualizzazione della normativa, ribadendo che il bollo auto era una tassa di possesso e stabilendo che il pagamento dell?assicurazione era obbligatorio anche se il mezzo restava fermo».
Il diritto alla libertà di circolazione, di cui l?uso dell?auto è un?estensione legata al progresso, si va a scontrare con il diritto alla salute, che coinvolge tutta la cittadinanza e non solo i proprietari di auto. Però c?è un altro aspetto da considerare, che riguarda in particolare la nostra città: «A Napoli le assicurazioni hanno aumentato le tariffe in maniera vertiginosa, adducendo a motivo l?eccessivo numero di infortuni: se l?auto resta ferma per tre giorni a settimana, le probabilità di incidenti diminuiscono e quindi la rata del premio dovrebbe ridursi», continua l?avvocato Ursini. In caso di aumenti illegittimi o ingiustificati, alcune compagnie, come noto, sono state anche di recente condannate dai giudici di pace a restituire parte del premio avuto in più.
Un problema che interessa circa la metà dei guidatori napoletani, dal momento che la nostra città ha uno dei parchi-auto più vecchi d?Italia e non certo perchè i più non desiderino una vettura nuova di zecca; evidentemente è il denaro che scarseggia. I veicoli circolanti (dati Aci del 2000) sono complessivamente 747.875 – compresi i camion, i bus pubblici e le moto ma esclusi i motorini di cilindrata 50, che sfuggono al Pra in quanto non vengono registrati – tra cui 607.813 autovetture: 480mila delle auto immatricolate in città sono a benzina e di queste ben 316mila, cioè più della metà, non catalitiche; poi ci sono 127.813 auto alimentate con carburanti alternativi quali glp, metano ed ecodiesel. Se si aggiunge 127.813 al numero delle vetture catalitiche (164.000) risulta che le auto considerate non inquinanti sono appena 291.813 cioè meno della metà delle 607.813 auto complessivamente circolanti in città. Ne restano 316.000: più del 50%, dunque, le ?inquinanti? (e un 15% immatricolate prima del 1980!).
Adesso per 156 giorni all?anno non potranno più circolare. Si pone un problema di equità, di giustizia, nient?affatto eluso dalle compagnie assicuratrici: «Pur avendo interesse a far aumentare le polizze», spiega il responsabile del Sindacato agenti assicurativi napoletani, Giuseppe Mollica, «vogliamo evitare che gli utenti virtuosi subiscano eccessivi gravami». Del resto la legge non stabilisce già che si può sospendere la copertura assicurativa quando la vettura non è in circolazione, per esempio, per un anno (includendo nella circolazione la sosta su strade adibite al traffico)? «A minor circolazione dovrebbe corrispondere minor costo assicurativo, perchè il rischio di incidenti diminuisce», ammette Giuseppe Mollica: «L?auto non può più essere considerata un bene voluttuario, per molti (vedi i rappresentanti) è strumento di lavoro indispensabile. E un capitolo di spesa non indifferente nel menage familiare». In tutto questo per marzo sono previsti ulteriori rincari.

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