Vegas al vertice della Consob e Catricalà all’ Energia
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA Giuseppe Vegas alla Consob e Antonio Catricalà all’ Autorità per l’ Energia. Il governo scioglie il nodo delle nomine più urgenti, quella dell’ Autorità di Borsa, vacante da prima dell’ estate, e quella dell’ Energia, in pericolosa scadenza il 15 dicembre, proprio a ridosso della definizione delle tariffe di luce e gas per il primo trimestre 2011. La palla adesso passa nelle mani delle commissioni parlamentari, che, nel caso dell’ Energia, esprimono un parere vincolante. Alla guida della Consob, come ampiamente atteso, andrà il custode della Finanziaria, oggi Legge di stabilità, l’ uomo che il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti ha destinato a condurre in porto tante manovre. «Sono felice ma anche un minimo triste», ha detto Vegas, subito prima di annunciare in Aula la propria nomina: «Poichè sono stato indicato ad un altro incarico non renderò il parere all’ emendamento al bilancio dello Stato e lascio. Motivi di opportunità mi fanno propendere per non continuare a stare seduto al banco del governo», anche se, ha aggiunto, «partire è un po’ morire». La nomina è stata salutata dalla Camera con un applauso bipartisan, ma presto sono cominciati i distinguo: se per la maggioranza Vegas è la persona giusta al posto giusto, secondo il Pd si tratta di una persona capace, ma che non assicura la necessaria indipendenza. Se la designazione di Vegas alla Consob era stata praticamente annunciata a più riprese nelle scorse settimane, quella di Catricalà all’ Autorità per l’ energia (dove siederà con Guido Bortoni, Alberto Biancardi, Valeria Termini e Luigi Carbone) ha colto un po’ di sorpresa. Proprio dell’ attuale presidente dell’ Antitrust si era parlato come possibile candidato all’ Autorità di Borsa e invece i suoi destini si sono incrociati con quelli di Alessandro Ortis. «Sono contento» ha commentato Catricalà, visibilmente soddisfatto: «Il settore – ha aggiunto ricordando però che per la nomina effettiva è necessario il via libera delle commissioni parlamentari – è molto importante ed è quello che preferisco».Anche su questa decisione del Consiglio dei ministri l’ opposizione ha espresso perplessità: Paolo Gentiloni ha spiegato che il Pd valuterà «con la necessaria attenzione critica», sottolineando che «non può essere considerata normale la migrazione da un’ Autorità all’ altra. E non può essere raggiunta un’ intesa politico-parlamentare senza avere chiaro l’ assetto dell’ Antitrust»’ . Sistemata questa partita, infatti, le incognite ricadono ora sul Garante della concorrenza, che Catricalà lascia con un anno e mezzo di anticipo sulla scadenza. Il collegio, in questo caso, è completo e quindi, come ha spiegato lo stesso presidente uscente, «senza atti formali la reggenza passa ad Antonio Pilati, che è il membro più anziano». Una soluzione che rassicura Catricalà («è esperto di tutti i mercati», dice), il quale però vuole lasciare «le carte in ordine» e chiudere quindi il maggior numero possibile di casi, come quello del televoto, del braccialetto Power Balance e di Intesa Sanpaolo. «Antonio Catricalà è sicuramente la persona giusta per guidare l’ Autorità per l’ energia, e fin da ora gli facciamo i nostri migliori auguri». Il Codacons commenta così la scelta dell’ ex presidente dell’ Antitrust alla guida dell’ Aeeg. «La nostra speranza – afferma il presidente Carlo Rienzi – è che Catricalà si batta perchè le tariffe luce e gas registrino in futuro una progressiva diminuzione, e perchè le bollette degli italiani siano sempre meno salate. Per far ciò, è importante che il nuovo presidente dell’ Autorità assicuri un mercato realmente libero e concorrenziale, dove gli operatori si facciano guerra a suon di sconti e promozioni, e dove il consumatore veda rispettati pienamente i propri diritti».
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