“Vecchia“ Parmalat parte civile
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
“Vecchia“ Parmalat parte civile
La Spa quotata subentrerà secondo i dettami della Finanziaria
La legge Finanziaria, che ha spianato la strada alla Parmalat per costituirsi parte civile nei processi penali, ha trovato la sua prima concreta applicazione. A tradurla in pratica è stato il Giudice per le udienze preliminari, Cesare Tacconi, in un`ordinanza firmata ieri. Il Gup ha infatti accettato come parte civile la “vecchia“ Parmalat in amministrazione straordinaria (cioè il suo commissario straordinario Enrico Bondi), ma ha escluso in via transitoria la “nuova“ Parmalat quotata in Borsa. Ha però precisato che, non appena la sentenza di omologazione del concordato passerà in giudicato, le parti siinvertiranno: saràla “nuova“Parmalat a costituirsi parte civile. Esattamente come stabilito dal comma 502 della legge Finanziaria. Il gruppo di Collecchio ha dunque tirato un sospiro di sollievo. E la Borsa lo ha premiato, con un +0,52% a 3,275 euro. Il problema era nato da un nodo giuridico a cui si erano appellati alcuni avvocati, per impedire alla “nuova“ Parmalat di costituirsi parte civile nei procedimenti penali. Gli avvocati avevano infatti sostenuto, sfruttando un`ambiguità normativa, che la “nuova“Parmalat non poteva chiedere risarcimenti nell`ambito dei processi penali. Questa ambiguità è però stata sanata dalla legge Finanziaria, in un piccolo comma (il502)secondo cui “se al momento della chiusura della procedura il commissario straordinario è costituito parte civile nel processo penale, l`assuntore subentra nell`azione“. Insomma: alla “nuova“ Parmalat (cioè all`assuntore) viene trasferito il diritto di chiedere il risarcimento. Il Gup ieri ha trasportato questo principio nella pratica. O meglio:non ha potuto farlo subito, dato che la sentenza di omologazione del concordato ( quella che ha fatto nascere la “nuova“ Parmalat trasformando in azioni i “vecchi“ crediti) non è ancora passata in giudicato. Ma ha comunque messo nero su bianco che, quando la sentenza diventerà definitiva, la “nuova“ Parmalat sarà automaticamente ammessa. Le parole del Gup – che non ha fatto altro che applicareil comma 502 della Finanziaria – sono chiare: “Sino al passaggio in giudicato della sentenza di approvazione del concordato, che sancisce la chiusura della procedura di amministrazione straordinaria, la legittimazione a costituirsi parte civilespetta al commissario straordinario, dopo la chiusura della procedura la stessa compete all`assuntore del concordato“. Ma l`ordinanza interessa anche le associazioni dei consumatori: il Gup Tacconi ha infatti ammesso alla costituzione di parte civile solo l`Adusbef, ma ha escluso il Codacons, Confconsumatori e il Movimento di difesa del cittadino. Anche questa decisione è ampiamente motivata: per essere ammessa – spiega nella sostanza il Gup – un`associazione deve tutelare interessi ben specifici descritti nello statuto e non generici. Per questo l`Adusbef può costituirsi parte civile: il suo statuto prevede la difesa “degli utenti dei servizi bancari e finanziari“. Le altre associazioni, invece, sono molto più generiche: non sono dunque focalizzate sulla tutela dei risparmiatori, ma hanno un raggio d`azione ben più ampio e vago. “A differenza di Adusbef- scrive il Gup -le finalità di Codacons, Confconsumatori e Movimento di difesa delcittadino hanno uno spettro amplissimo con la conseguente insussistenza della esclusività, o prevalenza, dello scopo di tutela dei risparmiatori“.
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