Vasco Rossi difende la marijuana: è scontro con dipartimento antidroga e oncologi
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fonte:
- Blogosfere
Non ci siamo più caro Vasco: con le dichiarazioni di ieri hai davvero superato il limite e non perchè io, così come molti italiani che ieri sono rimasti sconcertati dalle tue dichiarazioni, sia un moralista bigotto ma perchè tu rappresenti un idolo, un modello da seguire per milioni di ragazzi e questo ruolo, volente o nolente, devi rispettarlo. In pochi giorni hai sparato contro gli oncologi , categoria di medici che combatte ogni giorno per dare alle persone una speranza contro una terribile malattia e contro chi cerca di allontanare i giovani italiani dalle droghe che, anche se leggere, droghe rimangono. La sparata più grossa l’ hai fatta ieri caro Vasco: un rockstar internazionale del tuo livello non può e non deve contrapporsi al messaggio che uno spot antidroga vuole inviare ai nostri giovani. La tua opinione sull’ uso delle droghe leggere la conosciamo già tutti, non c’ è bisogno di sottolinearla solo per riportare galla un contrasto, già chiuso, con il Ministro Giovanardi. Hai visto il risultato Vasco: il tuo messaggio su Facebook a favore della marjiuana, dove sostieni che "non è mai morto nessuno per uso o abuso di marija" ti ha scatenato contro la rabbia del Codacons che forse per te sarà soltanto un’ altra sigla da odiare ma in realtà nasconde il parere e la volontà di tutti i consumatori italiani. Sì Vasco, hai capito bene, proprio nel giorno in cui hai presentato il docu-film sulla tua carriera con " Questa storia qua ", gli italiani hanno chiesto che la tua pagina Facebook venisse chiusa perchè lo spot pubblicitario pensato da Giovanardi potrà anche non piacerti, potrà forse (io credo proprio di no) essere misogeno come sostieni ma tu, ribadisco, sei un simbolo per tutti gli italiani, soprattutto i giovani e non puoi schierarti apertamente a favore di una droga che, se non uccide, ha moltissimi effetti collaterali che tutti conosciamo. La seconda sparata , passata in tono minore per qualche giorno ma esplosa ieri, l’ hai consegnata a Vanity Fair durante l’ intervista rilasciata pochi giorni fa: "Se avessi avuto un tumore non mi sarei curato. Me ne sarei andato ai Caraibi" . Liberissimo di pensarlo Vasco, un’ opinione del tutto rispettabile ma tu ti ricordi chi sei o il ricovero ti ha fatto dimenticare cosa rappresenti per tutti gli italiani? Tu sei Vasco Rossi, con le tue canzoni , con i tuoi clippini, con la tua grinta hai regalato a milioni di fans emozioni, speranza e voglia di combattere, tu che hai cantanto "Se c’ è qualcosa che non ti va dillo alla Luna, può darsi che porti fortuna" e "Io lo so che le cose poi non sono come te le aspettavi te, io sono triste però….è una fortuna che sono ancora vivo" , oggi sostieni che chi è affetto da una malattia, seppur terribile, come il cancro deve abbandonarsi, non combattere e lasciarsi morire tra dalle onde dei Caraibi? No Vasco, io non ti riconosco più. Hai sempre parlato sopra le righe , hai sempre regalato ai tuoi fans brividi con la tua grinta da komandante combattente ma sei sempre stato conscio del tuo ruolo verso i giovani e l’ hai sempre rispettato. Non vorrei che questa libertà che ti sei preso dimettendoti da rockstar ti faccia dimenticare chi sei e cosa sei per tutti noi che dentro alle tue canzoni non vediamo droghe e malattie incurabili ma ad ogni nota, ad ogni frase gridata dalla tua fantastica voce sentiamo dentro la voglia di vivere e di combattere.
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