7 Settembre 2011

Vasco: “Nessun tumore, combatto contro un batterio killer”

«IO NON HO nessun tumore, sia chiaro. Ho un’ infezione di un batterio killer, lo stafilococco aureo, e per debellarlo bisogna fare sei settimane di una cura antibiotica molto potente. Due le ho già fatte, insomma, manca poco… Ho occupato una zona di una clinica privata nella quale faccio queste flebo e sto qua perché sto più comodo che a casa. In fondo ho fatto casa qui, ho portato le mie televisioni, le mie apparecchiature, ci sono i miei collaboratori che vengono qua, in pratica è come se fossi a casa. Questo per tranquillizzare tutti!». Nuovo ?clippino? pomeridiano di quasi quattro minuti di Vasco Rossi su Facebook, ieri dalla sua stanza nella clinica bolognese Villalba, per tranquillizzare i fans e replicare a distanza alle polemiche con gli oncologi. «Sono contento, sto bene, non sono malato perché non ho nessuna malattia ? aggiunge il Komandante o ?Jack il folle?, come si autonomina ora nei video sul social network ? . Devo semplicemente debellare un batterio che noi abbiamo dentro. Sapete che viviamo grazie a dei batteri che abbiamo dentro e che ci aiutano a vivere. Uno di questi batteri ogni tanto invece di lavorare a favore della vita comincia a cercare di uccidere la persona dentro cui è e comincia a distruggere tutto quello che c’ è». «QUESTO BATTERIO è lo stafilococco aureo ? precisa il Blasco ? . Quando c’ é un’ abrasione, un abbassamento delle difese immunitarie del corpo, il batterio comincia ad assalire il corpo e tira a far fuori la persona dentro la quale è. A questo punto succede che bisogna far fuori il batterio, per farlo fuori ci vogliono degli antibiotici molto potenti e soprattutto per molto tempo. Ma alla fine, ripeto, sarà lui a morire, il batterio, non io! La polemica nei confronti degli oncologi è solo perché l’ altro giorno, in un’ intervista, ho dichiarato che se avessi avuto un tumore avrei preferito non curarmi, non dire niente a nessuno e partire per i mari del Sud. Io avrei fatto così. Non potete continuare a dirmi che io non posso dire, perché altrimenti sono un cattivo maestro. Io sono io, dico la mia opinione, o debbo star zitto perché altrimenti influenzo chi? Basta con queste stupidaggini. Con tutto il rispetto che ho per il professor Tirelli, io vorrei essere libero di scegliere quello che penso giusto scegliere per me». IL RIFERIMENTO dell’ oncologo riguarda la recente intervista a ?Vanity Fair? nella quale Vasco Rossi aveva dichiarato che, in caso di tumore, non si sarebbe curato ma sarebbe andato ai Caraibi. «Io ? le parole del rocker, reduce anche da una polemica con il Codacons (che ha chiesto alla polizia postale di chiudere il profilo Fb del cantante ? rivendico il diritto di decidere a quali cure sottopormi e quali condizioni sopportare. Tirelli cerchi di guarire più gente possibile rispettando anche chi non è disposto a sopportare ogni dolore per tentare una guarigione che purtroppo in molti casi nessuno può garantire».
 
 

 

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