1 Luglio 2010

Varese non aspetta i saldi

Ed esplodono le "promozioni"

VARESE A Varese i saldi ufficiali inizieranno sabato, ma quelli ufficiosi sono già partiti nell’ 80% dei negozi. Lo dice il Codacons che ha svolto un’ indagine nei negozi di tutta la Lombardia. E che torna a chiedere la liberalizzazione di uno strumento rigido ormai di fatto superato. Tra operazioni commerciali dedicate ai clienti titolari di tessere fedeltà (che permettono di acquistare con ribasso in anticipo) inviti promozionali via lettera o sms e sconti "sottobanco", a tutti gli effetti i saldi sono già partiti diversi giorni prima del via ufficiale, che in Lombardia è fissato per il 3 luglio. "Si tratta di una violazione delle normative regionali in vigore che vietano vendite promozionali nei giorni antecedenti le vendite di fine stagione – attacca il Codacons – uno strappo alle regole che favorisce alcuni consumatori a scapito di altri. Un aggiramento della legge sanzionabile con multe da 500 euro". Per il Codacons è l’ ennesima dimostrazione del fatto che i saldi andrebbero liberalizzati: "Se ogni commerciante potesse autonomamente decidere quando iniziare, la concorrenza tra i venditori contribuirebbe a calmierare i prezzi". Stessa opinione dell’ Adiconsum, secondo cui "è ormai anacronistico continuare con la normativa sui saldi quando è sotto gli occhi di tutti che tra "promozioni", "liquidazioni" e sconti vari appare un colabrodo". Ad ogni modo, dalla parte del consumatore Adiconsum Varese osserva che "i saldi possono essere, in particolare in questo momento di crisi economica, una buona occasione per fare acquisti a prezzo conveniente". © riproduzione riservata.
 

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