13 Luglio 2019

Varchi irregolari Cambiata la scritta ora è: Ztl attiva

il comune ha subito adeguato i pannelli luminosi alle direttive ministeriali
Addio alla scritta Varco. Palazzo Carafa ha aggiornato le indicazioni presenti agli otto accessi alla Zona a traffico limitato della città. Già da giovedì, infatti, la vecchia dicitura Varco attivo e Varco non attivo è stata sostituita con Ztl attiva, quando il divieto di transito è in vigore, e con Ztl non attiva quando il divieto non è in vigore. Lecce è una delle prime città ad aver dato seguito alla circolare inviata a tutti i Comuni il 28 giugno scorso, con la quale il Ministero dei Trasporti ha tracciato le nuove linee guida per la segnaletica delle zone con accesso limitato. Secondo le nuove direttive, infatti, la scritta Varco attivo che compare sui cartelloni luminosi è da considerarsi illegittima, perché poco chiara e ambigua. Resta invariato, almeno per adesso, il colore della scritta luminosa. Secondo la circolare ministeriale, infatti, il segnale deve riportare la scritta Ztl attiva possibilmente di colore rosso e Ztl non attiva possibilmente di colore verde. Sempre secondo le nuove linee guida, i Comuni devono valutare anche la possibilità di disegnare al suolo una segnaletica orizzontale, tracciando il simbolo della Ztl per dare agli automobilisti un primo avviso. Poi si dovrà modificare la segnaletica verticale, con il classico simbolo Ztl insieme al pannello informativo che indichi chiaramente orari e giorni di operatività del divieto di accesso alla zona a traffico limitato. Se al varco è installata una telecamera, sarà necessario scriverlo nel pannello, riportando la frase Controllo elettronico Ztl. La città, quindi, dice addio alla storica dicitura varco, usata negli anni dai Comuni per informare gli automobilisti che la telecamera di accesso era attiva e, quindi, il divieto era vigente. Il significato della parola varco è stato ritenuto non funzionale alla comunicazione che si intendeva fornire. Proprio per questo motivo negli ultimi anni, secondo le denunce riportate dalle associazioni dei consumatori, sono stati tantissimi gli automobilisti o conducenti di altri mezzi a motore che davanti alla scritta Varco attivo sono stati tratti in inganno e hanno ritenuto di poter transitare nelle aree a traffico limitato senza infrangere il Codice della strada, salvo poi vedersi notificata a casa una multa. E chi negli anni si è rivolto ai giudici di pace per impugnare una contravvenzione ha avuto ragione: nella maggior parte dei casi, infatti, i ricorsi presentati da turisti e cittadini che al volante entravano nelle Ztl convinti di poterlo fare sono stati accolti e i verbali annullati. Ma adesso potrebbe aprirsi il fronte ricorsi. Pur non essendo ancora stato assorbito all’ interno di una norma del Codice della Strada, infatti, l’ obbligo di modificare la segnaletica potrebbe finire per aprire la strada a migliaia di ricorsi contro le multe elevate ai varchi del centro storico. Così come sottolineato dal Codacons qualche giorno fa, «il Comune deve interrompere l’ iter di notifica dei verbali emessi per violazione dei varchi, annullandoli de plano e in autotutela». Al momento, però, Palazzo Carafa prende tempo. L’ assessore alla Mobilità sostenibile Marco De Matteis ha ribadito che «La questione è all’ esame dell’ Avvocatura comunale. Non credo ci siano i presupposti per annullarle in autotutela. Stiamo valutando». S.D.C.

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