19 Settembre 2001

Varchi, il giudice “convalida“ le multe

Il Campidoglio
conferma
la partenza
il primo
ottobre
ma è attesa
una pioggia
di ricorsi

Varchi, il giudice ?convalida? le multe

«Inutile la contestazione del vigile, verbali a casa». Il Codacons: «Deciderà la Cassazione»


Un punto a favore dei varchi : sarà inutile impugnare le multe elevate agli automobilisti che senza permesso a partire dal primo ottobre entreranno nella zona a traffico limitato (Ztl). Ma la battaglia legale intrapresa dal Codacons che ha diffidato l?amministrazione comunale e da altre associazioni di cittadini continua. Prossimo obiettivo: la Cassazione. Il regolamento per la rilevazione degli accessi nel centro storico (Dpr 250 del 22 giugno 1999, numero 250, art 5, comma 4) stabilisce infatti che «l?accertamento delle violazioni come previsto dall?art.385 del codice della strada può essere effettuato in un tempo successivo con esonero dalla contestazione immediata».

«Ne abbiamo già discusso con i tecnici del Comune di Roma – rivela Giampiero Ferrini, giudice di Pace – il Dpr 250 dà fondamento giuridico a questa interpretazione che esclude l?obbligo di contestazione immediata».

La querelle può apparire tecnica e molto giuridica ma al contrario è molto concreta e avrà ripercussioni. E non è l?unica che riguarda i varchi elettronici, ancora (per poco) in fase di sperimentazione. Ad alimentarla è il Codacons che ha sollevato una questione di legittimità e al tempo stesso ha acceso i dubbi dell?assessore alla Mobilità Simone Gargano. Il quale ha girato il quesito all?avvocatura del Comune di Roma ed è tornato sull?argomento: «L?esperimento dei varchi sta andando bene – ha detto -; forse manterremo i vigili anche per i primi giorni di ottobre, stiamo potenziando il call center perché ci sono 45 mila persone che aspettano l?ultimo momento per mettersi in regola. Ma si corre il rischio di dover gestire 10/20mila multe». Gargano, in attesa del parere dell?avvocatura (che a sua volta aspetta la diffida del Codacons per pronunciarsi) è stato preso in contropiede dalla giunta ha bocciato un allungamento dell?orario di carico e scarico, estensione gradita dai commercianti.

Ma torniamo ai varchi. Il problema sollevato dal Codacons si fonda su una sentenza della Cassazione. Ribadisce che ai sensi dell?art.200 del codice della strada la contestazione della violazione deve essere immediata e indica alcuni casi in cui può essere notificata entro 150 giorni. Li ricordiamo: impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità; attraversamento di un incrocio col semaforo rosso; sorpasso in curva; accertamento della violazione da parte dell?agente a bordo di mezzo pubblico; l?accertamento della violazione di appositi apparecchi che consentono la determinazione dell?illecito in tempi successivi (autovelox di vecchia generazione). Ma di recente la Corte di Cassazione (sentenza 2494/2001) ha stabilito criteri più restrittivi per gli apparecchi più moderni.

A prescindere dalle interpretazioni future, per la prefettura e soprattutto per Tribunale dei giudici di pace si profila una pioggia di ricorsi che si va aggiungere ai migliaia che ormai intasano gli uffici di via Teulada,40 (tempi di attesa per le udienze che oscillano intorno ai 6/8 mesi). «Tanto più – spiega il legale dell?Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona – che a mio avviso le multe ai varchi restano illegittime: quel decreto è precedente all?orientamento della Cassazione, è impensabile che i giudici della Suprema corte ammettano una deroga così clamorosa che scardina l?impianto del codice della strada». Altro problema è quello della privacy. «Noi lo abbiamo posto ma tuttora non abbiamo ricevuto una risposta», ricorda Sergio Migliorini, presidente-commissario dell?Autority ai Servizi pubblici. «Vogliamo – continua sapere continua dove finiscono e chi custodisce i filmati». Infine, si riaccende il caso “ausiliari“. La XII Sezione del Tribunale civile ha annullato il 13 settembre scorso una contravvenzione elevata da un “vigilino“perchè il verbale non era firmato dall?“autore“. «Chiediamo un?indagine pubblica sui parchimetri e sugli ausiliari del traffico», incalza l?Associttadini che si è costituita parte civile e ha seguito e vinto centinaia di ricorsi.


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