27 Dicembre 2009

“Varchi aperti a seconda degli orari dei voli” La Sac replica così al blitz dei consumatori

 Dopo le segnalazioni dei passeggeri del 22 dicembre scorso che denunciavano alle partenze, alle 13, aperti solo 2 varchi per i check-in su 11, con «evidente ripercussione sui tempi d’attesa per passare oltre i gate», ieri con un blitz alle 11 le organizzazioni a tutela dei consumatori Adusbef, Codacons, Associazione nazionale utenti del trasporto aereo e Cua (Comitato utenti aeroporto) hanno potuto verificare che risultavano aperti 4 varchi per i check-in su 11 nonostante si era in presenza di una lunga fila. Quindi, per le 4 organizzazioni, nonostante le recenti dichiarazioni del presidente della Sac Gaetano Mancini, «continua la disorganizzazione a danno dei passeggeri». Le associazioni annunciano che, «visto il perdurare della disorganizzazione dell’aeroporto», avvieranno nei prossimi giorni «azioni di protesta e cause di risarcimento dinnanzi ai giudici di pace per i "danni da stress da fila"». «Sono ore "calde" queste ultime all’aeroporto catanese di Fontanarossa – avevano detto le 4 organizzazioni in seguito al "blitz" del 22 scorso – con un traffico di passeggeri maggiorato per l’avvicinarsi delle festività natalizie. Lo scalo, rinnovato da pochissimo, presenta, però, già le prime gravi inefficienze: file interminabili ai varchi d’accesso all’area partenza, disorganizzazione, posti a sedere insufficienti. «Su segnalazione degli utenti è stato verificato che il 22 dicembre, alle 13, alle partenze risultavano aperti 2 varchi per i check in su 11, con evidente ripercussione sui tempi d’attesa per passare oltre i gate. Al piano partenze antistante i check-in i passeggeri si sono ritrovati ad aspettare l’imbarco troppo spesso in piedi o seduti sui propri bagagli per mancanza di posti a sedere». A replicare alle associazioni ancora una volta è il presidente della Sac, Gaetano Mancini: «L’apertura dei varchi di controllo, lo ripeto ancora, è regolamentata dal traffico aereo. Alle 13 di solito i varchi sono ridotti perché ci sono meno vettori in partenza. E alle 11 la situazione non cambia di molto. E’ chiaro, però, che il caos degli scorsi giorni, dovuto in particolare alla neve che ha colpito gli scali del nord, ha un po’ fatto saltare tutta la programmazione e creato problemi anche all’organizzazione dei singoli settori, ma si tratta di eventi eccezionali. «Poi vorrei sottolineare che non sempre una lunga fila significa una lunga attesa – conclude il presidente della Sac, Gaetano Mancini -. Spesso non è così, perché si lavora velocemente e i tempi di attesa sono relativamente brevi».
 

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