«Vanno risarcite le vittime dell’ inquinamento da rumore»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
LA QUIETE domestica è un diritto che nessuno può perdere. Nemmeno chi, come Franco Sintuzzi, con la propria abitazione confina con l’ E45. Il parere è quello del Codacons che è intervenuto sulla vicenda del cesenate prigioniero tra le mura domestiche dei rumori generati dalla superstrada. In particolare l’ asfalto dissestato amplifica i rumori e le vibrazioni e la mancanza di barriere fonoassorbenti rende la famiglia di Sintuzzi del tutto impotente, costretta a svegliarsi di notte tra i sussulti del letto e a vedere le crepe farsi largo sulle proprie pareti. «Il Codacons ? si legge nella nota del vicepresidente Bruno Barbieri ? da tempo si occupa dei problemi legati alle forme di inquinamento ambientale fra cui quelle legate alle onde elettromagnetiche, ai vapori provenienti dai distributori di benzina, alle polveri sottili e quelle relative alle immissioni sonore che, quando superano un limite di tollerabilità, determinano il diritto non solo all’ installazione di pannelli fonoassorbenti, ma anche a un risarcimento del danno per i disagi patiti a causa dell’ inquinamento da rumore. Tale diritto spetta ovviamente anche a tutti coloro che patiscono questo problema vivendo in prossimità della E45. Anche di recente il Codacons ha registrato importanti vittorie su questi temi, anche contro multinazionali, e invita tutti coloro che sono vittima di tale forma invasiva di inquinamento ad attivarsi per far valere i propri diritti, non limitandosi ad inviare lettere di reclamo che spesso non portano ad alcun fattivo risultato. Per chi volesse usufruire di una prima consulenza gratuita sul tema inquinamento acustico o per ogni altra forma di inquinamento può rivolgersi al numero verde 800.05.08.00».
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